La Piperplast trascina in tribunale chi accusa l’azienda di inquinare l’ambiente

In una lettera a firma dell’Amm.re unico Fabrizio Rivoli, la Pipelast srl respinge al mittente presunte responsabilità che, tramite i social, sarebbero state addebitate all’azienda.

Egr. Direttore,

da alcuni giorni la azienda dal sottoscritto amministrata è stata posta all’attenzione della pubblica opinione a causa di una incauta quanto premeditata ed interessata azione sleale da parte del rappresentate di una azienda concorrente che, specie negli ultimi anni, sta tentando di demolire storia e tradizioni familiari inventando, come nel caso di specie, fantomatiche responsabilità in tema ambientale.

Allo stato vi sono dei procedimenti giudiziari in corso ed altri saranno intrapresi, soprattutto per diffamazione aggravata, in quanto le illazioni del soggetto in questione – che ha anche qualche emulo che sarà ovviamente querelato –  sono davvero gravi e prive di ogni fondamento. Ovviamente, non è questa la sede per  specificare permessi, autorizzazioni, controlli e regolarità di un ciclo industriale / produttivo che rispetta tutti i parametri legati alla corretta attività svolta: da questo punto di vista, il sottoscritto, nella ridetta qualità, offre tutta la disponibilità per una verifica delle buone pratiche in corso, senza alcuna remora. Sta di fatto che tali strumentalizzazioni e menzogne colpiscono però non solo una società di capitali, che svolge coerentemente la sua attività, ma anche coloro che ne fanno parte, compresi circa trenta dipendenti che con le loro famiglie quotidianamente si impegnano e lavorano per il bene dell’azienda stessa.

Respingo pertanto ogni accusa: raccomando prudenza a coloro che si vorranno ancora cimentare nello sport del linciaggio sui social,purtroppo molto di moda, e, nel confermare la disponibilità a qualsiasi chiarimento, la ringrazio e la saluto distintamente.

RIVOLI FABRIZIO

Amm.re unico Pipeplast srl

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