Gentile Direttore,
mentre si apprende la notizia che a Bari l’Aqp si appresti a fare lavori di manutenzione STRAORDINARIA (per l’importo di 710.000 euro) dell’impianto di sollevamento della fogna di Torre del diavolo, per evitare i saltuari sversamenti estivi in mare dei liquami, a Monopoli, dove gli stessi inconvenienti che si ripetono all’impianto analogo sito a cala Portavecchia, nell’ambito della ex scuola elementare Modugno, i lavori di mantenimento vengono considerati di manutenzione ORDINARIA. Ci sarebbe da dire che il carico del nostro impianto è notevolmente aumentato con l’entrata in funzione da diversi anni dei tre nuovi recapiti di sollevamento e spinta della fogna verso quello di Portavecchia, realizzati fra le contrade Lamandia, Capitolo e Losciale. Inoltre, la mancata sistemazione del recapito finale della fogna bianca a cala Cozze, “oltraggiato” dall’immissione di liquami abusivi di fogna nera, dove vige ancora da oltre un decennio il divieto (generalmente non rispettato) della balneazione, contribuisce ad aggravare la situazione di degrado di quel tratto di mare compreso lido Bianco.
Come la mettiamo?
Rifacendomi ai miei ricordi adolescenziali (dei primi anni Cinquanta), permettetemi di suggerire ai futuri amministratori comunali che le due opere sono connesse igienicamente, prima che turisticamente, e sono molto importanti per la nostra città. I miei coetanei ricorderanno che il lungomare merlato di largo-cala Portavecchia venne realizzato proprio nel bel mezzo dell’originario arenile, la cui stabilità oggi viene pericolosamente messa in dubbio.
La soluzione quindi, a mio modesto avviso, potrebbe essere quella della demolizione in toto di tale (brutta) struttura recuperando l’intero arenile di una volta. Ovviamente dopo aver prima realizzate le necessarie nuove opere straordinarie di recapito e deviazioni delle acque piovane sotterranee e superficiali, prendendo, come si suol dire, due piccioni con una fava, visto che sono ancora da completare i lavori di sistemazione di tutta l’area compresa tra le due “ramble” a mare di via Cadorna e via Europa Libera.
Semplici lavori di manutenzione ordinaria, odori e rumori molesti e saltuari immissioni di liquami in mare, che si susseguono sia d’estate che d’inverno, non risolveranno mai tali inconvenienti igienici, se non si procede alla esecuzione di adeguate opere straordinarie delle infrastrutture suddette.
Ho fede che amministratori e tecnici comunali ne vorranno tener conto consultando, ovviamente, l’Acquedotto Pugliese.
Franco Muolo
