Xylella, l’appello di Stefano Carbonara

La nota dell’Agronomo e Storico di Monopoli

In una nota, Stefano Carbonara torna a parlare di Xylella lanciando un accorato appello.

LA PUGLIA NON COMBATTE PIU’ LA XYLELLA.
LA LOTTA SI E’ FERMATA. 
I CONTRIBUTI VANNO A CHI FA I NUOVI IMPIANTI.

Vi ricordate l’incontro a Monopoli dei Gilet Arancioni del 13 gennaio 2019.

Dicevano e gridavano tutti : SI, COMBATTO LA XYLELLA.
Arrivarono a Monopoli da tutta la Puglia: trattori, olivicoltori, sindaci e politici di turno.

Vi aderivano tutti:
ANCI Puglia, InfoXylella, ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori), A.I.F.O. Puglia, Associazione Nazionale Città dell’Olio, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Copagri, Agrinsieme, Assoproli, Riserva Naturale di Torre Guaceto, Parco delle Dune Costiere, Libero Comitato Anti-Xylella, Comitato Intercomunale “Xylella: prevenire è meglio che abbattere”, Gruppo Vivaisti Orticoli, Acli-terra, ARPTRA, Movimento nazionale per l’agricoltura, Save the Olives onlus, associazione Italiana Coltivatori, A.I.F.O., Consorzio Olio Dop Terra D’Otranto, ANPA, Oleificio cooperativo Monopoli, AGIA associazione giovani imprenditori agricoli.

Queste le richieste che facevano:
• Affermiamo le ragioni della Scienza e sosteniamo le attività di Ricerca.
• Rinneghiamo, contrastiamo ed isoliamo la disinformazione organizzata, il negazionismo ed il complottismo corresponsabili del disastro.
• Aiutiamo gli amministratori e gli uffici regionali competenti nelle attività di monitoraggio, applicazione e controllo delle misure di contenimento obbligatorie.
• Chiediamo il forte coinvolgimento ed impegno delle Amministrazioni locali nelle attività di Informazione e Prevenzione, coordinamento e controllo delle misure di contenimento.
• Chiediamo una maggiore responsabilità, sinergia, coraggio e determinazione della politica tutta e delle istituzioni nonché adeguate risorse umane e finanziarie per poter combattere l’epidemia, tutelare il paesaggio ed aiutare le attività produttive a sopravvivere e ripartire.
• Chiediamo maggior impegno a media, organi di stampa, artisti ed uomini dello spettacolo nel far corretta informazione, selezionando e verificando le fonti, evitando sensazionalismi, derive antiscientifiche e complottiste.”

Ebbene che cosa è successo:
Michele Emiliano, con grandi giravolte, in accordo con le maggiori Associazioni e con i politici, di destra, di sinistra e di centro, compreso i leghisti e i cinque stelle del governo nazionale, ha deciso, con un provvedimento dell’Autorità di Gestione del PSR Puglia,di dirottare, su 30 milioni di euro disponibili, ben 29 milioni di euro a favore degli olivicoltori del Salento che pianteranno i nuovi ulivi con varietà resistenti, come Favolosa e Leccino, e solo 1 milione di euro per il monitoraggio e il controllo della malattia della Xylella.

A farne le spese sarà la Piana degli Ulivi secolari, quella da Ostuni a Monopoli, dove non si effettueranno più i controlli, o saranno minimi.

E la Xylella avanzerà e distruggerà anche il nostro patrimonio millenario.

Dove stanno i sindaci, gli olivicoltori, i politici che chiedevano la lotta dura contro la Xylella ?

Chi ha in mano il monopolio e l’esclusiva della vendita delle nuove piantine di varietà resistenti ?

Dove stanno i Gilet arancioni, capeggiati da certi personaggi ?

A voi l’ardua risposta !

Avevano ragione Silletti, Boscia, Martelli, Bucci, Ferro e altri uomini di scienza che seriamente conoscevano e sapevano. Quelli che sono stati attaccati e mandati a casa da ecologisti e magistratura. Oggi prevalgono demagoghi e bugiardi. E la gente che ci crede !

Fortuna che quel giorno non stavo in piazza !

Prof. Stefano Carbonara
Agronomo e Storico di Monopoli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.