Presentata l’iniziativa messa in campo da Winnining Moves su Licenza Hasbro
Primo lancio di dadi sul tabellone (dedicato alle bellezze della città “unica” per eccellenza) dell’edizione speciale del Monopoly a Monopoli, domenica scorsa, nella Sala delle Armi del Castello Carlo V, location scelta per la presentazione dell’iniziativa messa in campo da Winnining Moves su Licenza Hasbro, acquistabile online.
Per l’occasione, erano presenti Fausto Cerrutti (referente italiano di Winnig Moves – licenziataria di Hasbro per le edizioni speciali del gioco), il sindaco di Monopoli Angelo Annese, il vice sindaco della città metropolitana di Bari Michele Abbaticchio e il direttore generale di Puglia Promozione Matteo Minchillo, che hanno tenuto a battesimo l’iniziativa e giocato simbolicamente la prima partita.
SUL MONOPOLY
Il Monopoly (in Italia pubblicato come Monopoli dalla Editrice Giochi dal 1935 fino all’estate del 2009, quando anche la distribuzione italiana è diventata di proprietà della Hasbro, che ha riportato il nome a quello originale americano) è un classico gioco da tavolo creato da Elizabeth Magie all’inizio del XX secolo, che in una versione modificata da Charles Darrow è stato pubblicato dalla Parker Brothers nel 1935 e che a partire dal 1991 è di proprietà della Hasbro.
Il gioco prende il suo nome dal concetto economico di monopolio, il dominio del mercato da parte di un singolo venditore. Complessivamente è concesso in licenza in più di centotré Paesi e stampato in oltre trentasette lingue. I giocatori spostano a turno sul tabellone di gioco la propria pedina secondo il risultato del tiro di due dadi, acquistando proprietà terriere, sviluppandole costruendoci sopra case ed alberghi ed incassando le rendite dai giocatori la cui pedina si ferma su una propria casella. Lo scopo è restare l’ultimo giocatore in gioco, mandando in fallimento tutti gli altri.
Il Monopoly in quasi 100 anni di storia è diventato un fenomeno planetario: da semplice gioco in scatola ad applicazione per IPhone tra le più scaricate, dalla versione per PC a quella a mazzo di carte. Prodotto in 40 lingue, diffuso in 106 paesi e con 275 milioni di scatole vendute è diventato il gioco di simulazione imprenditoriale più famoso al mondo.
– Il nome dei toponimi (vie, larghi, piazze, giardini e parchi) rientra nelle personalizzazioni nazionali del gioco e si riferisce, nell’edizione originale americana a toponimi presenti ad Atlantic City (New Jersey) e dintorni, e nelle edizioni europee a toponimi presenti nelle città capitali (Londra, Parigi, Berlino, Copenaghen), talvolta adattati. In altri casi (Austria, Belgio) vengono assunti i principali nomi di via dalle maggiori città dei rispettivi Paesi.
L’edizione italiana riporta invece toponimi ideati da Emilio Ceretti, che prese liberamente spunto dalla toponomastica di Milano (dove viveva e sede della casa produttrice del gioco). Esistono infatti ancor oggi a Milano: viale Gran Sasso (nel gioco è chiamata bastioni), viale Monte Rosa, piazza Vesuvio, via o piazza Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via Dante, corso Vittorio Emanuele (nell’edizione del periodo fascista via Vittorio Emanuele era al posto di via Marco Polo), via Marco Polo, via Magellano, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, piazza Costantino, viale Traiano, piazzale Giulio Cesare, corso Littorio (ora corso Matteotti, nell’edizione del periodo fascista largo Littorio era al posto di largo Augusto), largo Augusto e via dei Giardini.
La città di Monopoli era già apparsa in un’edizione del Monopoly (Monopoly, città d’Italia). In quella occasione la candidatura fu sostenuta online dai cittadini a seguito di una iniziativa tenutasi in piazza Vittorio Emanuele II e voluta dall’allora amministrazione comunale Romani tra il 19 e il 20 luglio 2010.
