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Tassa di soggiorno, controlli a fine estate a Monopoli

La Cassazione ha confermato il reato di peculato all’albergatore che non la versa

A fine della stagione turistica estiva, il Servizio Tributi del Comune di Monopoli avvierà una serie di controlli sul versamento della Tassa di Soggiorno da parte delle strutture alberghiere, b&b e case vacanza.

Sul tema è recentemente intervenuta la Suprema Corte con una importante pronuncia che richiama tutti i comuni d’Italia a maggiori controlli in merito.

In particolare la sesta sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 32058 depositata lo scorso 12 luglio, ha stabilito che l’imprenditore alberghiero che omette di riversare la tassa di soggiorno al Comune commette il delitto di peculato.

La Suprema Corte ha affermato che secondo il codice penale, il delitto di peculato è a consumazione istantanea dove il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio si appropria di una somma di danaro o di altra cosa mobile altrui, avendone la disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio il possesso.

La qualità di incaricato di pubblico servizio al titolare della struttura alberghiera si assume, sempre secondo la Cassazione, anche in assenza di un preventivo incarico da parte della Pubblica Amministrazione.