Duro attacco di Papio al Sindaco: «sta utilizzando come una bandiera quello che era un mero atto di indirizzo da parte del Consiglio Comunale»
La cosiddetta “P1” si è aggiunta tra i temi al centro della conferenza stampa di ieri dei consiglieri d’opposizione Paolo Comes, Felice Indiveri e Michele Suma (PD), Pietro Barletta ed Angela Pennetti, su cui sono state date delle anteprime che saranno oggetto di un question time.
A parlare dell’argomento, legato al futuro dell’area dell’ex cementeria, è stato il consigliere comunale Angelo Papio (Manisporche): «Vorrei dare un aggiornamento per quanto riguarda le conferenze dei servizi e quanto sta avvenendo in Regione a proposito del progetto della Solemare per l’area portuale P1 del Porto di Monopoli. Sappiamo per certo che la sovrintendenza, l’autorità portuale e gli altri uffici si stiano rendendo conto della complessità e dell’ambiguità del progetto. La Lega Navale Italiana ha messo in evidenza delle grosse incongruenze per quanto riguarda l’invasione di questo progetto all’interno dell’area demaniale del porto in maniera molto pesante con il sospetto che non dipenda da un errore progettuale evidentemente, ma nel riuscire a creare delle distanze dall’intervento edilizio al mare che evidentemente senza questa strada, senza questa invasione, senza questo tombamento in buona parte di Cala Curatori non si sarebbe potuto ottenere».
«Viene a galla anche che l’utenza portuale si sta rendendo conto che non è sufficiente far fermare il progetto lungo la dividente demaniale, lungo il confine tra le aree comunali private e le aree demaniali – ha spiegato Papio – ma che diventa importante cercare di conservare un dialogo, un rapporto tra le aree prettamente demaniali e le aree limitrofe. Quindi quello che il PUG ha sempre previsto già in fase di adozione durante il governo di centrosinistra e cioè che ci fosse una prevalenza delle aree cedute al Comune affinché fossero ubicate verso le aree demaniali, verso lo specchio d’acqua del porto, oggi trova ulteriormente delle ragioni in più per essere confermato e per essere difeso. Mentre noi ci ritroviamo nelle aree pubbliche delle aree di cessione al pubblico che in gran parte diventata il parcheggio centrale, le strade centrali ad abbellire e riqualificare lo spazio tra questi lunghi palazzi che non dimentichiamo sono di sette piani fuori terra, che raggiungono di 25-26 metri di altezza. Parliamo di questo tipo di impatto , di questo tipo di pressione urbana su quell’area portuale».
Non è mancata una nota piccata e polemica che riguarda il presunto comportamento del Sindaco in fase di conferenza dei servizi, setacciato di utilizzare come una bandiera quello che era «un mero atto di indirizzo da parte del Consiglio Comunale e lo sta utilizzando – questa è un’abilità – non per dire che si era d’accordo col fatto che lui proponesse alla Regione un accordo di programma, lo ricordiamo su un progetto che non è definito in quell’atto di indirizzo; quell’atto di indirizzo non dice a quale progetto si fa riferimento. Dà solo mandato al Sindaco di aprire una strada intorno alla problematica della pianificazione dell’area portuale. Il Sindaco non solo sta glissando su questo, ma sta anche permettendosi di dire che l’appoggio politico è generale sulla situazione e su quello che loro stanno andando a contrabbandare come un discorso partecipato e per la città».

