Leggo di molti nomi maschili giá indicati ed altri autoindicatisi dello stesso sesso, quali possibili candidati a ricoprire la carica di premier per le prossime consultazioni elettorali. Ma del genere femminile mai a parlarne, salvo qualche isolata eccezione. Eppure il ruolo della donna in politica sta assumendo una valenza sbalorditiva, basti fare un solo nome per restare nell’ambito dell’Unione Europea: Angela Merkel.Scrivere della cancelliera Angela Merkel, dopo che ha governato ininterrottamente la Germania e tenuto strettamente sotto controllo estremisti e populisti per ben dodici anni, era facile fino a un mesetto fa. Ma oggi, che è stata nuovamente eletta per il quarto mandato consecutivo, nonostante la drastica riduzione dei consensi elettorali, è più arduo al solo parlarne senza la preoccupazione di sbagliare.Così sembrerebbe, se non si esaminassero i suoi trascorsi politici, tutti rivolti al benessere del suo popolo. Si è sempre pensato che la Merckel abbia governato per rendere la Germania la più forte economicamente fra le nazioni europee. E che adesso, per l’ascesa politica dell’Afd si è portati a pensare che la “mutti” teutonica dovrà necessariamente cambiare atteggiamento “buttando a mare” la causa dei migranti per non perdere la sua popolarità.Credo invece che terrà la barra dritta per due semplici ragioni. Prima, perchè è stata sempre convinta che l’unificazione della Germania Est avrebbe rafforzato e consolidato il rapporto socio-ecomomico fra quelle popolazioni già divise da un muro per tantissimo tempo. Seconda, perchè l’afflusso dei migranti è servito e servirá ancora per sopperire alla carenza delle nascite. Basterebbero queste due buone ragioni a dare sicurezza alla governabilità della cancelliera. Ragioni che, al contrario, non sono per niente riscontrabili nella politica del crescente populismo professato dalla leader di estrema destra Alice Weidel.I nostri politici avrebbero moltissimo da imparare da Angela Merkel, puntando sia nella vera unificazione Nord-Sud del Belpaese, sia nel pianificare meglio i flussi migratori per sopperire alla mancanza di tutti quei lavori che in Italia nessuno vuol fare più.Franco Muolo

