Maggiore pericolo di elevata tossicità invece in altri siti marino-costieri pugliesi
L’alga tossica è ormai un pericolo scongiurato. I dati raccolti dall’ARPA Puglia confermano che nei campioni prelevati al Castello S. Stefano (unico punto di prelievo per Monopoli), anche nella seconda quindicina di settembre, è stata registrata una scarsa presenza di Ostreopsis Ovata sia nelle acque di fondo che in quelle di colonna.
Il periodo di maggiore fioritura e perciò di maggiore pericolo di elevata tossicità, specie lungo le coste rocciose e frastagliate contro cui si infrangono le onde complice il vento di maestrale si concentra infatti tra la seconda metà di luglio e la seconda quindicina di agosto, anche se in alcuni siti marino-costieri pugliesi si è registrata un’abbondante presenza. Le microparticelle di acqua di mare portano in sospensione l’alga, che diventa tossica per via dell’inalazione di questo aerosol marino.
Come già vi abbiamo spiegato durante le scorse annate, i sintomi da intossicazione sono soggettivi e perciò differenti da persona a persona; si passa da faringite, tosse, disturbi respiratori a nausea, cefalea, congiuntivite e dermatite e, in alcuni casi compare anche qualche linea di febbre.

