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Cannabis terapeutica, un ddl del M5S può cambiare le cose

Il Portavoce al Senato Lello Ciampolillo a Monopoli

Giovedì pomeriggio, il Portavoce al Senato M5S, Lello Ciampolillo, è stato a Monopoli per parlare di Cannabis terapeutica ed illustrare il disegno di legge del Movimento 5 Stelle, che consentirebbe di coltivare quattro piante femmine di cannabis per uso terapeutico, nel corso di un incontro svoltosi presso l’anfiteatro all’aperto di Largo Portavecchia ed introdotto dall’attivista M5S Antonio Giuliani del gruppo “Mi piace Monopoli e la Gente di Mare”, alla presenza di altri attivisti e del gruppo “ReVolution Monopoli” guidato da Nicolantonio Pilagatti.

Prosegue così il tour organizzato per informare la cittadinanza sull’argomento.

In un momento storico in cui è diminuita la quantità di cannabis terapeutica importata dall’Olanda, dove viene venduta per l’industria farmaceutica che distribuisce farmaci con questo principio attivo ai malati affetti da innumerevoli malattie, prescritti in Puglia da decine di medici della ASL e, considerata l’esigua quantità prodotta dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze rispetto al fabbisogno esistente, il ddl può cambiare le cose, così come già avvenuto per la cannabis industriale con THC vietato: «la legge è passata così, nonostante il sequestro del campo, non c’è più la denuncia per l’agricoltore che, seppur coltivando semi certificati con THC inferiore allo 0,2%, per via dei raggi del sole, il valore arriva allo 0,6% o addirittura allo 0,8%» ha spiegato Ciampolillo.

«Abbiamo perciò bisogno del supporto di tutte le forze politiche – ha sottolineato il Portavoce al Senato M5S – affinché un malato tra i pochi fortunati che hanno la cannabis terapeutica gratuitamente dalla ASL non sia costretto, nei tempi di magra quando si verificano problemi burocratici, a rivolgersi allo spacciatore di turno per evitare di finire sotto processo nell’eventualità di essere sorpresi a coltivarla per soddisfare la necessità di curarsi con questa pianta che non crea dipendenza, al contrario dell’alcool e del tabacco che pur essendo una droga pesante, ma legale che, al contrario della cannabis terapeutica, che è parzialmente legale (perchè la si trova in farmacia), la crea. È perciò tutta un’invenzione, un trucco cinematografico che ha fatto associare la pianta alla criminalità organizzata per favorire poteri forti e case farmaceutiche. Perciò – ha infine aggiunto – se la legge passasse, i soggetti che possono avere la prescrizione medica oggi potranno coltivare quattro piante per uso terapeutico. Dopo aver messo un punto fermo per la canapa industriale, il Movimento 5 Stelle – ha infine aggiunto – è presente su questo tema e non abbiamo voglia di mollare».  

 

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