L’estensione dell’area pedonale nelle ore serali fa riemergere alcune criticità
Dal 1° luglio scorso, gli stagionali di Polizia Locale sono tornati ai varchi elettronici della Zona a Traffico Limitato del centro storico per far rispettare gli orari in cui è prevista l’estensione dell’area pedonale sino a metà settembre.
Un provvedimento che torna a scatenare polemiche da parte dei residenti della zona, che vorrebbero poter rientrare a casa in auto per lasciare la spesa dopo una lunga giornata lavorativa e non hanno un ricovero fuori dalla sede stradale che gli consentirebbe di transitare nella ZTL.
Tuttavia, domenica sera, la questione sollevata è stata un’altra: la possibilità di rientrare in auto delle persone diversamente abili con difficoltà motorie.
I due stagionali al varco di Largo Portavecchia, rifacendosi al testo dell’ordinanza recentemente emessa in cui non è specificato quest’aspetto e, affermando che, in caso contrario, il veicolo sarebbe automaticamente multato dalla telecamera del sistema di videosorveglianza ai varchi elettronici, hanno impedito ad un anziano con evidenti problemi motori di essere accompagnato a casa in auto.
Eppure, all’art. 3, il Codice della Strada nel disciplinare il funzionamento dell’area pedonale stabilisce che:
2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali.
Per quanto riguarda, invece, la questione relativa al sanzionamento effettuato dal sistema di videosorveglianza, sul tabellone è precisato che il transito alla Zona a Traffico Limitato è vietato eccetto ai veicoli autorizzati al servizio di persone invalide. Ergo, le targhe delle autovetture al servizio di persone affette da disabilitá dovrebbero automaticamente già essere inserite nei terminali e perciò non sanzionabili.
Un disguido prontamente risolto grazie all’ ausilio degli agenti di Polizia Locale, che affiancano i nuovi arrivati affinché il servizio offerto sia il migliore possibile.

