La storia che da tremila anni continua a parlarci, ci interroga dal buio del tempo. Ci fa domande. Questa storia ha camminato nel tempo, è arrivata fino a noi. Porta ancora domande aperte, ci guarda negli occhi, ci chiede chi siamo. Una storia per chi la sa ascoltare, narrata su suoni che attraversano il tempo, che hanno schianto di tuono, si fanno acqua e terra, sospirano guidati da una musa che vede l’invisibile.
In principio è il pulsare del suono a portare lontano. La parola poetica e il suono narrante, le immagini, accompagnano nel viaggio, quello di Odisseo e i suoi compagni, alla ricerca della via del ritorno. La parola, la musica, le immagini si abbracciano e navigano per mare, lontano da casa, verso terre sconosciute. Chi guarda lo spettacolo viaggia, fino a incontrare le tenebre della caverna di Polifemo. Si perde tra gli inganni di Circe o nel canto delle Sirene ammaliatrici. Scende nella casa dei Morti, nel terrore dei mostri Scilla e Cariddi, approda dalla bellissima Calipso. Il ritmo di suoni, figure e parole, cattura, incanta, mostra l’invisibile, trasporta nel poema omerico che ha onde alte e richiami potenti, visioni misteriose.
Superbamente interpretato da oltre 150 alunni tra attori, musicisti e coristi “ L’Odissea”, andata in scena il 12 giugno a Fasano presso il teatro Kennedy, ha lasciato tutti senza fiato.
Un altro successo teatrale per l’I.C. “G. Modugno – G. Galilei” di Monopoli che ha voluto così rendere omaggio al suo D.S. Annastasia Narracci, prossima al pensionamento.


