L’intervento da 5 milioni di euro per un fondale più ampio da 55 metri fino ad un massimo di 180
Il Presidente dell’Autorità del Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale Ugo Patroni Griffi ha scritto al Sindaco Emilio Romanicomunicando che è stata presentata la manifestazione di interesse relativa al porto di Monopoli dal titolo “Porto di Monopoli – Lavori di escavo finalizzati all’approfondimento dei fondali” (Por Puglia 2014-2020. Asse VII “Sistema di trasporto e infrastrutture di rete) per l’accesso alle risorse europee finalizzate al dragaggio dei porti pugliesi (Deliberazione della Giunta Regionale n. 373 del 21 marzo 2017).
Lo scorso 30 marzo il Sindaco aveva scritto all’allora Autorità Portuale del Levante di Bari manifestando “la più ampia disponibilità a fornire […] ogni più ampia forma di collaborazione per la compilazione della scheda informativa richiesta dalla Regione, nell’interesse comune di dare corso ad un intervento di miglioramento infrastrutturale del sistema portuale di Monopoli”. Era seguita la risposta del Segretario Generale dell’Apl ing. Mario Mega nella quale assicurava un intervento “entro i termini indicati e sulla scorta degli studi e della progettualità già predisposti per il Porto di Monopoli”. A disposizione dei Comuni che non siano sede di Autorità portuali ci sono 48 milioni di euro per realizzazione di interventi di potenziamento delle infrastrutture e delle attrezzature portuali, attività di dragaggio dei fondali e costruzione di specifici sistemi di protezione tesi a mitigare le recidive situazioni di perdita di pescaggio dei porti.
Attualmente il porto di Monopoli presenta particolari criticità all’imboccatura dovute all’accumulo di sedimento e alla presenza di uno strato superficiale di roccia natura calcarea, per cui il canale di accesso, con disponibilità di fondali di almeno 8 metri, è largo solo 55 metri. Ciò comporta difficoltà di manovre di accesso al bacino portuale, in particolar modo in condizioni meteomarine sfavorevoli.
L’Autorità Portuale, al fine di garantire sicurezza di accesso al parto e di manovra, ha programmato un approfondimento sino a 8 metri in modo da ottenere un canale di accesso con fondale più ampio che passerà dagli attuali 55 metri a 160 metri nell’area del secondo braccio del Molo di Tramontana e della testata del Molo Margherita (fino a 180 metri nella parte più esterna dell’imboccatura). La superficie da sottoporre ad escavo è di circa 65 mila metri quadrati.
Il valore economico totale dell’intervento è di € 5.000.000 (di cui € 1.750.000 per il dragaggio e alla gestione del sedimento e € 2.700.000 per il dragaggio della roccia).
Entro il 30 maggio sarà pubblicato il successivo avviso pubblico con il quale si procederà a valutare le istanze progettuali e, di conseguenza, ammettere a finanziamento i vari interventi.
