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Nessuna manifestazione di interesse del Comune di Monopoli per l’uso irriguo delle acque reflue

L’Assessore Regionale Giovanni Giannini critica l’Amministrazione Romani

Nel corso dell’incontro “Il Mezzogiorno è il Nostro Partito” di ieri promosso dal Comitato “Noi con Emiliano Monopoli” presso la sede di Piazza Vittorio Emanuele, 65, l’Assessore Regionale alla Mobilità ed alle Infrastrutture Giovanni Giannini ha colto l’occasione per criticare aspramente l’Amministrazione Romani per non aver presentato alcuna manifestazione di interesse per l’uso irriguo delle acque reflue.

La Regione Puglia, da tempo impegnata, tra l’altro, nell’attivazione di tutte le iniziative, sia regolamentari che infrastrutturali, finalizzate al perseguimento delle pratiche irrigue per il riuso in agricoltura delle acque reflue provenienti dai depuratori civili e gestiti dal Soggetto Gestore del Servizio Idrico Integrato — Acquedotto Pugliese spa, attraverso l’attuazione delle misure del Piano di Tutela delle Acque (PTA), finalizzate a garantire il raggiungimento o mantenimento degli obiettivi di qualità per i corpi idrici e per la tutela qualitativa e quantitativa degli stessi, nonché attraverso le azioni già intraprese con la scorsa programmazione comunitaria 2007/2013 di cui alla DGR n. 1774/2011 nell’ambito del PO FESR 2007/2013 — Azione 2.1.2 in attuazione dell’intervenuto Regolamento Regionale n. 8 del 18.4.2012 recante “Norme e misure per il riutilizzo delle acque reflue depurate”, aveva invitato anche i Comuni ad aderire all’iniziativa che consente una riduzione considerevole del consumo di energia elettrica e soprattutto di fertilizzanti in quanto l’azoto ed il fosforo che necessita il terreno sono già presenti nel refluo.

Le acque reflue depurate, oltre che per uso irriguo, potrebbero essere utilizzate anche per il raffreddamento delle fabbriche.