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TAP, che fine hanno fatto i famosi “Corridoi Europei”

Questa settimana, il nostro affezionato lettore Franco Muolo pone l’accento sui TAP.

LA LETTERA

Gentile Direttore, continuano le polemiche sulla TAP che dovrebbe “sbarcare” sul litorale di Melendugno e, nello stesso tempo, leggiamo sulla Gazzetta della nomina di Ugo Patroni Griffi alla guida della nuova Autorità portuale del Levante di Bari e Brindisi. Mi chiedo che fine abbiano fatto i famosi “Corridoi Europei”. Ricordando che nel giugno del 2000 su quasi tutti i quotidiani locali e nazionali si leggeva che nell’area balcanica, compresa tra Albania, Macedonia e Bulgaria, erano in corso disparate iniziative protese alla realizzazione di un’autostrada “terra-mare”, battezzata con il nome di “Corridoio 8”, che doveva collegare la sponda marittima barese al mar Nero. E che anche i porti di Monopoli e Brindisi, sarebbero stati interessati da lavori di ristrutturazione e di ampliamento. Un’iniziativa conforme alle aspettative di sviluppo sia dell’intera Puglia e del Sud, sia di quelle regioni balcaniche economicamente arretrate (e prive di mezzi di comunicazione) da dove ancora oggi provengono tantissimi immigrati in cerca di lavoro. A tal proposito è opportuno ricordare che ventiquattro anni fa un’altra iniziativa del genere faceva capolino su molti giornali dell’ epoca: la costruzione di un’ analoga autostrada transadriatica, la “Otranto-Atene”. Per l’occasione fu addirittura auspicato anche il completamento dell’ultimo tratto autostradale Bari-Otranto. Si disse che i progetti erano già in fase di elaborazione e che i relativi lavori erano in procinto di essere finanziati da parte dell’Unione europea. Ma da allora è calato il silenzio su tutte le opere anzidette. E ora ci dicono di nuovo che vogliono fare il ponte sullo Stretto di Messina! Mah!

Franco Muolo