L’affezionato lettore Franco Muolo ci spiega il perchè
Gentile Direttore,sono bellissime le grandi foto che il PhEST ha ritenuto di affiggere anche su parte della muraglia esterna del nostro centro antico, ma le due foto allegate mettono in evidenza come possa cambiare drasticamente la visione di un luogo tanto suggestivo e caro ai monopolitani e non solo. La prima, scattata in un’assolata mattinata della prima metà di agosto, mostra come si presentava il muraglione cinquecentesco, nel tratto che si affaccia sulla cala Portavecchia, prima di essere oltraggiato a ripetizione con l’affissione di quelle foto d’arte su grandi pannelli pubblicitari.Non ho la competenza di Vittorio Sgarbi, né quella della Soprintendenza alle Belle Arti, né quella acquisita in itinere dalla pubblica amministrazione, per poter giudicare se sia stato un bene o un male autorizzare l’affissione di simili gigantografie sul nudo corpo di un monumento di notevole interesse storico e ambientale, che nemmeno le bordate delle navi saracene a suo tempo sono riuscite a scalfire. Si lo so, la legge sulle affissioni, più volte emendata di alcuni suoi articoli, oggi permette di fare anche questo ed altro salvo le dovute autorizzazioni.Però la mia deformazione professionale m’induce a preoccuparmi un po’ per quanto attiene all’integrità di quella parte di muratura in pietra calcarea che costituisce il piano di posa dei suddetti pannelli. Tutti sappiamo che se si lascia un pezzo di legno, un qualsiasi riquadro di compensato o truciolato sopra una pietra, dopo qualche giorno si formano dei vermetti o batteri fra i piani combacianti che cominciano a rosicchiare e a corrodere le facce dei due materiali contrapposti. Figuriamoci che cosa potrebbe succedere se la posa dei tabelloni pubblicitari sul dorso leggermente inclinato del muraglione dovesse durare per settimane o mesi, come si desume da informazioni giornalistiche corrisposte dagli organizzatori della manifestazione.Mi auguro che la preoccupazione mia, e anche quella di moltissimi miei concittadini, che sono rimasti letteralmente basiti nell’osservare la nuova skyline del muraglione, venga smentita da fatti contrari alle mie supposizioni tecnico-biologiche. Sennò, al momento della loro rimozione, le nostre mura in questione apparirebbero a scacchiera. Anche con i buchi dei fisher chiusi a dovere con malta adatta, posata da esperti in materia.Franco Muolo



