I residenti si sono affidati allo Studio Legale Cogliandro per far valere i propri diritti
I disagi arrecati dalla movida selvaggia sono all’ordine del giorno a Monopoli.
Tuttavia, da quando i residenti hanno fatto gruppo, confluendo nel Comitato dei residenti del centro storico e di via Procaccia, non sono più soli ed hanno così deciso di intraprendere una battaglia legale. A rappresentarli, è lo Studio Legale Cogliandro di Bari, al quale si sono affidati per far valere i propri diritti.
Ed è proprio il 20 giugno 2016 che, con nota acclarata al protocollo comunale n.0034591, lo Studio Legale Cogliandro ha evidenziato alle autorità competenti quali sono le problematiche più cocenti, ricevendo un celere riscontro.
LE RISPOSTE DEI DIRIGENTI DELLE ARE ORGANIZZATIVE COMUNALI, OGNUNO PER IL PROPRIO SETTORE DI COMPETENZA
Secondo il Dirigente Pietro D’Amico, le argomentazioni, ad oggi, stigmatìzzate dall’Avv. Cogliandro, afferiscono a due ordini di problemi:
1) Mancata adozione del Piano di Zonizzazìone Acustica ascritto alla competenza dell’Area IV- Urbanistica ed Edilizia;
2) Miglioramento dei controlli nel centro storico che per legge sono riferiti alla esclusiva competenza della Polizia Locale (Area VI) e delle altre autorità di Polizia presenti sul territorio.
All’interno della nota inviata dallo Studio Legale Cogliando per conto del Comitato dei residenti del centro storico e di via Procaccia, secondo il Dirigente Amedeo D’Onghia, ci sono: “ad aspetti direttamente riferibili alla tematica dell’inquinamento acustico quanto a tematiche che esulano da tale ambito, essendo invece riferite ad aspetti che riguardano l’ordine pubblico e la tutela della pubblica sicurezza”. Il Dirigente ha così elaborato un excursus in merito alla redazione di una proposta di Piano di Zonizzazione Acustica (PZA) da parte del Comune di Monopoli, che è in discussione tra i consiglieri di maggioranza (la riunione, tenutasi in prima convocazione il 21.06.2016, è stata aggiornata al 30.06.2016): l’Amministrazione Comunale ha ritenuto infatti opportuno che la zonizzazione acustica dovesse essere adottata con delibera di Consiglio Comunale, per poi essere trasmessa alla Città Metropolitana per la definitiva approvazione”.
Tuttavia, “le criticità rilevate dal Comitato possono trovare adeguata risoluzione solo a fronte di un adeguato potenziamento delle attività di controllo”.
Su questo punto, si è espresso anche il Dirigente Michele Cassano (Comandante del locale Comando di Polizia Locale) che ha chiarito una serie di aspetti:
- (tavolini) Da quest’anno l’autorizzazione alla occupazione di suolo pubblico con i tavolini dei vari locali nel centro storico è concessa con la prescrizione di delimitare l’area interessata con angolari su suolo pubblico. Dal mese di maggio sono iniziati i controlli delle occupazioni dei tavolini/dehors con le relative sanzioni in caso di inadempimenti. Tutte le occupazioni sono concesse tenendo conto delle limitazioni dettate dalla Soprintendenza e dalle norme igienico-sanitarie. Inoltre è bene far notare che tutte le occupazioni concesse lasciano sempre libera una corsia di marcia di almeno 2,50/3,00 metri per il passaggio dei mezzi di soccorso.
- (transito residenti) Il transito nelle aree pedonali del centro storico è vietato ex lege ai veicoli anche dei residenti, salvo la possibilità concreta di entrare per motivi di necessità e urgenza; infatti, ai varchi sono presenti agenti di Polizia Locale che disciplinano l’accesso, potendo così verificare le “urgenze”.
- (verifica occupazioni) Dal mese di giugno è stato attivato un servizio notturno ad hoc, in collaborazione con la PS per il controllo delle occupazioni di suolo pubblico, oltre che per il rispetto delle ordinanze sulle emissioni sonore e il controllo della vendita delle bevande alcooliche. Ad oggi non si segnalano situazioni non conformi alla norma.
Infine, in merito alla spinosa questione relativa alla musica, l’ARPA Puglia scrive: “La carenza di personale con la qualifica di Tecnico Competente in Acustica Ambientale (TCAA) ex legge n. 447/95 presso I’UOS Agenti Fisici del Dipartimento Provinciale di Bari non ci permette, attualmente, di rispondere alle richieste di intervento nel campo dell’acustica ambientale al di fuori dei compiti istituzionali (rilascio pareri e controlli nell’ambito di procedure di VIA, VAS, AIA, verifica dei sistemi di monitoraggio del rumore aeroportuale, ecc.). In alternativa, il Comune potràindividuare dall’Elenco Provinciale dei TCAA personale al quale affidare l’incarico”.

