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VIDEO/FOTO – Festa Patronale 2016, fedeli in trepidante attesa a Cala Batteria

Si attende la tradizionale rievocazione del miracoloso approdo della Madonna della Madia

Come ogni anno, migliaia di fedeli si accalcano al Porto di Monopoli per assistere alla tradizionale rievocazione del miracoloso approdo della Madonna della Madia, la Protettrice della nostra città.

Tra di loro, anche quest’anno, non potevano mancare monopolitani residenti all’estero e vacanzieri provenienti da ogni dove.

L’atmosfera aulica è sempre la medesima: un ritrovato silenzio rompe il mormorio della gente ed irrompe modificando le sue abitudini; una musica soave, che funge da sottofondo al racconto della leggenda, è quella che regna sovrana a Cala Batteria, dove iniziano a confluire confratelli e consorelle seguiti dai sacerdoti della città e da una parata di politici ed amministratori locali, oltre che dei membri del Comitato Festa Patria.

Tra queste personalità si scorge lui, il nuovo Pastore: il Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli Mons. Giuseppe Favale che, per la prima volta, accompagnato dal rettore della Concattedrale don Giovanni Intini, emulerà le gesta del Vescovo Romualdo; le lancette dell’orologio si fermano di colpo e tornano indietro a quasi 900 anni or sono: siamo nel 1117, allorquando l’icona bizantina, un’odegitria (la Madonna è colei che indica la via della salvezza), giunge a bordo di una zattera affidata al mare – per sfuggire alla lotta iconoclasta iniziata da Leone Isaurico – dall’Oriente a Cala Porto, Vecchio approdò al Porto di Monopoli e divenne la Protettrice della nostra città. A causa dell’insufficienza di legname per completare il tetto della costruenda Cattedrale Romanica, le trentatre travi di cui era composta la zattera (che ora giacciono nell’armadio situato nella prima cappella della Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia”) furono utilizzate per ultimare i lavori di costruzione del nuovo Tempio.  

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