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FOTO – Il bassorilievo della tragedia dell’Heleanna va in frantumi

Le ultime dilatazioni termiche hanno fatto sgretolare gran parte dell’opera dello scultore Mario Piergiovanni
A causa dell’ultime dilatazioni termiche determinate dall’ondata di maltempo che, nei giorni scorsi, si è abbattuta impetuosa sulla nostra città con forti raffiche di vento, si è sgretolata gran parte del bassorilievo della tragedia dell’Heleanna (realizzato nel 1972 dallo scultore prof. Mario Piergiovanni) posto sulla facciata laterale del Castello Carlo V di Monopoli in memoria dell’impresa della marineria monopolitana che, il 28 agosto 1971, soccorse il traghetto greco che si incendiò sulla tratta Patrasso-Ancona, costando la vita a ben venti persone di diversa nazionalità che si ribaltarono a bordo di una scialuppa eccessivamente affollata e provocando duecentosettanta feriti.
Per quest’impresa, la città di Monopoli ottenne infatti una Medaglia d’Argento al Merito Civile, di cui è stata insignita il 15 ottobre 1972 dal capo dello Stato Giovanni Leone.

Tra le varie istanze (portate all’attenzione dell’Amministrazione Comunale – lo scorso anno – durante la conferenza indetta per tracciare un bilancio dell’estate monopolitana 2015), di cui ci eravamo fatti portavoce attraverso un sondaggio lanciato su Facebook per fare il punto della situazione sui servizi da attivare in città per renderla più accogliente e maggiormente vivibile, si chiedeva un immediato intervento di restauro del bassorilievo dell’Heleanna.
Ciò nonostante, i nostri amministratori hanno fatto – come si suol dire – orecchio da mercante e questi sono i risultati, nonostante il bassorilievo sia un’importante testimonianza del ricco patrimonio storico, artistico e culturale della nostra città e che sia particolarmente apprezzato da visitatori provenienti da ogni dove che continuano a fotografarlo per portare a casa un ricordo delle loro vacanze a Monopoli.

L’accaduto è sintomatico di un completo disinteresse nel preservare i beni artistici, di valorizzarli e tutelarli, ma soprattutto di promuoverli, di contro ad un turismo che è soltanto balneare e che naturalmente non ha bisogno di essere preservato.
Il vero peoblema è che manca cultura e sensibilità verso quest’argomento.
Si ricordi, però, che quest’anno ricorre il 45° anniversario da quella tragedia e che non è minimamente accettabile che sia finita nel dimenticatoio…

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