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FOTO – Il Sommergibile Sciré, una leggenda per la Marina Militare

Al termine del finissage della Mostra di modellismo navale, l’ANMI di Monopoli ha consegnato una targa di ringraziamento ai modellisti

Nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia guidata dal Presidente Cav. Martino Tropiano ha inteso consegnare alcune targhe di ringraziamento a tutti coloro i quali hanno contribuito alla riuscita della “Mostra di modellismo navale” che, in occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario dalla costituzione del Gruppo di Monopoli, è stata realizzata dal 3 all’8 luglio scorsi all’interno della Sala delle Armi del Castello Carlo V assieme ad un’esposizione di foto storiche per ripercorrere insieme questo cinquantennio di soddisfazioni e, di bici d’epoca, che gli ha permesso di coinvolgere l’intera cittadinanza nei festeggiamenti per l’ambizioso traguardo raggiunto.

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Oltre all’Associazione Navi Modellistica “Il Veliero” di Bari per la dimostrazione di regata velica di modellismo navale radiocomandato organizzata per la prima volta al Porto di Monopoli, l’ANMI di Monopoli ha ringraziato in modo particolare Vincenzo Saponaro, Alessandro Palmieri, Luca Recchiuto e Nico Lenoci che hanno esposto i propri modellini navali durante la mostra, conclusasi venerdì scorso con una “conversazione” dal titolo “Il Sommergibile Sciré, un relitto ancora vivo”, tenutasi tra l’Ammiraglio di Squadra Michele De Pinto (Consigliere Nazionale ANMI) ed il socio benemerito dell’ANMI – Gruppo di Monopoli, nonché figlio del sommergibilista Raimondo Alba, Franco Alba (già sindaco di Monopoli), alla presenza di una rappresentanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Monopoli e di numerosi intervenuti.

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E’ infatti una leggenda, il relitto R. Sciré della Marina Militare, decorato con una medaglia d’oro al valor militare.

 

Rappresenta infatti un motivo di vanto per la Marina Militare, di cui era nelle disponibilità durante la Seconda Guerra Mondiale.

Al termine della conversazione, che ha permesso di parlare delle parti che compongono un sommergibile e della vita che l’equipaggio era ed è costretto a vivere a bordo, c’è stato uno scambio di omaggi.

LA MOTIVAZIONE DELLA MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE

Sommergibile operante in Mediterraneo, già reduce da fortunate missioni di agguato, designato ad operare con reparti d’assalto della Marina nel cuore delle acque nemiche, partecipava a ripetuti forzamenti delle più munite basi mediterranee. Nel corso dei reiterati tentativi di raggiungere lo scopo prefisso, incontrava le più aspre difficoltà create dalla violenta reazione nemica e dalle condizioni del mare e delle correnti.

Dopo aver superato col più assoluto sprezzo del pericolo, gli ostacoli posti dall’uomo e dalla natura, riusciva ad assolvere in maniera completa il compito affidatogli, emergendo a brevissima distanza dall’ingresso delle munitissime basi navali nemiche prescelte ed a lanciare – così – le armi speciali che causavano a Gibilterra l’affondamento di tre grossi piroscafi e ad Alessandria gravi danni alle due navi da battaglia “Queen Elizabeth” e “Valiant”, il cui totale affondamento veniva evitato solo a causa dei bassi fondali delle acque in cui le due unità erano ormeggiate.

Successivamente, nel corso di altra missione particolarmente ardita, veniva spietatamente aggredito e scompariva nelle acque nemiche, chiudendo così gloriosamente il suo fulgido passato di guerra.

Mediterraneo, 28 aprile 1943