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Abbattimento pini in via Pesce, il Sindaco colpevolizza l’Amministrazione che li piantumó

 

Replica a Franco Muolo che, attraverso le nostre pagine, ha criticato la sostituzione degli alberi

Abbattimento pini? Un orrendo delitto contro la natura

“Il vero crimine è stato compiuto trent’anni fa”.

Queste, le parole con le quali il Sindaco del Comune di Monopoli si difende, in una nota inviata alla nostra redazione, per replicare alla lettera del nostro affezionato lettore Franco Muolo, che attraverso le nostre pagine ha criticato la recente decisione di abbattere i Pino di via A. Pesce e di sostituirli con altra vegetazione meno invasiva dal punto di vista radicale.

LA NOTA

«L’accostamento del taglio dei pini di via Amleto Pesce alle vittime dell’Isis oltre ad essere di cattivo gusto è inopportuno e poco rispettoso delle vittime della furia jihadista. Ormai da mesi questo “tecnico” ha aperto la sua personale scuola di sermoni e competenze rivolta a noi poveri cittadini ed amministratori ignoranti ed incapaci di difendere il verde pubblico e la storia di questa città. Trovo vergognoso e blasfemo che si paragoni il miglioramento di una importante arteria viaria della Città con l’orrido e brutale assassinio di innocenti, persone colpevoli solo di essere occidentali o cristiani. E paragonare il pianto per le decapitazioni di cittadini innocenti con quello per il taglio dei pini è assolutamente assurdo. Invito il nuovo leader morale del movimento ambientalista a non scomodare le vittime del terrorismo ed il Santo Padre perché, onestamente, ritengo siano cose ben più serie». Ad affermarlo è il Sindaco di Monopoli Emilio Romani in risposta a Franco Muolo, già assessore comunale e già funzionario dell’Ufficio Tecnico del Comune di Monopoli.

 

«L’unica scelta drastica, costosissima e inopportuna è quella fatta negli anni ottanta dall’Ufficio Tecnico Comunale con la piantumazione di centinaia di pini per la Città di Monopoli e di cui oggi paghiamo le conseguenze. Spiace che oggi sia proprio chi abbia ricoperto un ruolo all’interno di quell’ufficio in quegli anni, avallando quelle scelte, sia il primo a non rendersi conto dello scempio perpetrato e continui a difenderlo fino all’inverosimile. Il vero crimine è stato compiuto allora, non oggi», evidenzia il Sindaco. Che prosegue: «Forse qualcuno dimentica che su quella strada l’Amministrazione Comunale è già intervenuta quattro anni fa eliminando le radici superficiali e bitumandola. Quattro anni dopo la situazione è tornata quella di prima, se non peggio».

«Credo che non ci sia scelta più popolare di questa. I monopolitani sanno bene quanto pericolosa fosse diventata quella strada dove si erano venuti a creare dei dossi naturali che rischiavano di far sbandare le auto in transito. E non stiamo parlando di una strada qualunque, ma di un’arteria che rappresenta un itinerario preferenziale dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento», sottolinea il Sindaco. Che conclude: «Così come accaduto negli anni scorsi in viale delle Rimembranze o in via Sant’Anna provvederemo subito dopo l’estate a piantare altri alberi e a riqualificare l’intera zona con nuova illuminazione e il rifacimento della pista ciclabile. Naturalmente i nuovi alberi non saranno pini perché le loro radici rovinano l’asfalto. Va anche precisato che i pini tagliati non potevano essere espiantati e reimpiantati in altre zone perché questo tipo di albero ha un attecchimento molto basso».