Sabato, ore 00:35
Un rito che si rinnova ancora una volta all’insegna della sobrietà tra profonda fede e devozione
Crést all’orte (Gesù all’Orto), Crést a la Chelónne (Gesù alla Colonna), Crést a la Cannèdde (Gesù Flagellato – Ecce Homo), Crést che Chèdê (la Caduta di Gesù), Crést a Crosce (Gesù in Croce) e Crést a Nèche (Gesù deposto nel sepolcro).
Sei, i simulacri settecenteschi in cartapesta di fattura leccese che, anche ieri sera, sono stati accompagnati da confratelli e fedeli durante la Processione dei Misteri nel giorno del Venerdì Santo assieme alla sacra effigie della Madonna dell’Addolorata, alla presenza di autorità civili e militari.
Tutt’intorno un religioso silenzio rotto dal suono della “trènele” (battola, crepitacolo, troccola o raganella), che rievoca il rumore del battere sui chiodi in ferro per inchiodare i piedi e le mani di Gesù Cristo alla croce in legno e dalle marce della Banda del Giubileo “Città di Monopoli” diretta dal M° Pino L’Abbate.
In chiusura, il rettore della Basilica Cattedrale “Maria SS della Madia” don Giovanni Intini ha rivolto una sentita preghiera ai fedeli.
Anche quest’anno, un rito che si rinnova all’insegna della sobrietà tra profonda fede e devozione, in preparazione alla Santa Pasqua.
