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Ex deposito carburanti, la Conferenza dei Servizi sarà presto ri-convocata dal Ministero della Difesa

picsay-1455624630665Martedì, ore 12:34

Romani: “stiamo aspettando il piano di caratterizzazione”

Questa mattina, la Conferenza dei Servizi si è aggiornata a Palazzo di Città in merito alla questione relativa al superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione nell’area dell’ex deposito carburanti.

Ad aggiornarci sulla vicenda è il Sindaco del Comune di Monopoli, Ing. Emilio Romani, che abbiamo contattato telefonicamente per un’intervista esclusiva.

«Stiamo aspettando il piano di caratterizzazione – asserisce il Primo Cittadino – è pronto, ma è al vaglio del Ministero della Difesa, che deve validarlo prima di renderlo pubblico».

Pare perciò che nel giro di un paio di settimane, sarà inviato: «appena ce lo manderanno, sarà il Ministero della Difesa a convocare la Conferenza dei Servizi, perchè riguarda aree di loro proprietà».

Ergo, la nuova conferenza dei servizi che, probabilmente, si terrà ancora a Monopoli, sarà convocata dal Comandante dell’Esercito.

NEL DETTAGLIO
Nei giorni scorsi, il Sindaco Romani ha emesso l’Ordinanza Sindacale n. 69 del 12 febbraio 2016 con oggetto “Autodenuncia superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) – D.lgs.152/06 artt.244 e 245. Divieto di coltivazione e raccolta prodotti agricoli”.

Nel dicembre scorso, in seguito delle indagini preliminari svolte al fine della dismissione dei serbatoi di carburante di viale Aldo Moro, infatti, il Comandante del 15° Reparto Infrastrutture aveva comunicato al Comune di Monopoli il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione sia per siti a verde pubblico e privato che per le aree a destinazione commerciale e industriale. L’attività nell’area è stata fermata nel 2010 e fino ad allora sono stati stoccati carbolubrificanti. 

 

IL PRIMO CITTADINO PRECISA

«Secondo quanto riferito dai tecnici incaricati dal Ministero, le indagini sulla base delle quali è partita l’autodenuncia del 15° Reparto Infrastrutture sono state effettuate su una superficie totale di circa 500 mila metri quadrati. È emerso che su ben 30 punti di sondaggio (escluso il canale di adduzione) solo su un punto si sono superati i limiti della colonna B del D.lgs.152/06 riferita alle zone produttive; per il resto si tratta di sforamenti della colonna A che però riguarda le zone residenziali. Inoltre, essendo la falda molto profonda non è risultata contaminata nei due punti esplorati. È stato riscontrato, in generale, un inquinamento da idrocarburi tipico delle aree di stoccaggio e sono stati riscontrati metalli e PCB. Il piano di caratterizzazione chiarirà definitivamente la situazione ambientale dell’area. Verranno effettuati circa 80 sondaggi distribuiti tra le due aree e lungo il cunicolo. Poiché si è ipotizzato che il contaminante si sia mosso per gravità verso il basso sino alla profondità massima di 6 metri, i sondaggi si estenderanno fino a 7 metri. Per quanto riguarda la contaminazione da PCB, essendo gli stessi stati riscontrati all’inizio del canale di adduzione e presso i serbatoi di gasolio, si ipotizza che probabilmente la presenza degli stessi è da ricondursi all’utilizzo di solventi impiegati per favorire il deflusso del carburante. Intanto, sono partite le analisi sui raccolti delle aree circostanti per le quali nei giorni scorsi ho emesso un’ordinanza in via precauzionale con la quale ho imposto il divieto di coltivazione e raccolta. Se i prodotti non dovessero risultare inquinati, l’ordinanza sarà immediatamente revocata».


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