Sabato, ore 21:48
Il rinvenimento archeologico di straordinario interesse è emerso durante alcuni lavori di sostituzione di fognatura vetusta
L’evidenza archeologica di via Molini è finalmente ammirabile in tutto il suo antico splendore.
Si sono conclusi, infatti, i lavori per un importo complessivo di 12.853,65 euro stanziati dall’Acquedotto Pugliese per l’adeguata valorizzazione del rinvenimento di straordinario interesse, emerso durante i lavori di sostituzione di fognatura vetusta.
Ad essere riportato alla luce é stato un tratto di circa 50 m delle mura di cinta di età classica (V-IV sec. a. C.), realizzate con blocchi poderosi in tufo, lunghi fino a m 1,60, di cui si sono dovuti inevitabilmente interrare i resti ubicati in corrispondenza del tratto di strada che consente l’accesso al centro storico.
Ergo, soltanto il tratto di circa 4 m che ricade nella stradina secondaria è stato conservato ed è oggi custodito all’interno di una struttura, che lo ripara dalle intemperie.
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