Venerdì, ore 10:39
La Sala Riunioni sarà intitolata a “Anna Brigida – Bruno Rozzoli”
Una sala-museo nella quale troveranno spazio le opere degli artisti Anna Brigida e Bruno Rozzoli sarà inaugurata sabato 5 dicembre alle ore 18 al primo piano della sede di via Garibaldi n.6 del Comune di Monopoli.
Nella sala museo “Brigida-Rozzoli” troveranno ospitalità una serie di opere su tela facenti parte della collezione privata della monopolitana Anna Brigida e alcuni quadri e sculture di Bruno Rozzoli al quale Brigida è stata legata professionalmente.
Le opere sono state donate alla Città di Monopoli dagli eredi dei due artisti e l’Amministrazione Comunale, dopo aver individuato uno spazio nella sede istituzionale del Comune di Monopoli, ha inteso allestire una esposizione stabile affinché possa essere messa a disposizione dell’intera collettività, dedicandogli una sala.
Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno il Sindaco di Monopoli Emilio Romani. Relazionerà il prof. Martino Cazzorla.
ANNA BRIGIDA – Nata a Monopoli nel 1926 e morta a Firenze nel 2010, è stata allieva di Primo Conti e Ottone Rosai, avendo una particolare predilezione oltre che per la pittura anche per il mosaico e la grafica. Tra le sue opere il grande mosaico Sant’Antonio Maria Pucci, che troneggia sull’altare cinquecentesco del grande Vasari nella basilica della Santissima Annunziata a Firenze, e il grande crocifisso in mosaico Cristo morente in croce, conservato in un lebbrosario del Mato Grosso in Brasile. Alcune sue opere sono state acquistate dal Museo storico di Firenze, dal Museo di Assisi e dal Museo del Vaticano.
Ma anche Monopoli vanta sue opere, tra cui: il Sacro Cuore, conservato nell’omonima chiesa, La Madonna del Soccorso e l’icona della Madonna della Madia che troneggia sul campanile della Cattedrale realizzata con tarsie vitree. Sempre nella Cattedrale sono esposte altre suoi dipinti tra cui La Pentecoste, Il Padre ed infine una fedelissima riproduzione dell’icona della Madonna della Madia.
BRUNO ROZZOLI – Nato a San Giovanni Valdarno nel 1912 e comparso a Firenze nel 1988, Bruno Bozzoli, ha sempre operato in un voluto isolamento, allestendo numerose esposizioni personali, ma partecipando raramente a rassegne e concorsi. Diverse sue opere appaiono nel film “Gli angeli nel fango” di Giorgio Berlincioni. Alcuni suoi lavori vengono acquistati dal Museo del Vaticano, dove viene presentato dal Cardinale Ermenegildo Florit al Papa Paolo VI nella Basilica di San Pietro, ricevendo espressioni di elogio e in dono una medaglia aurea del suo pontificato.