Giovedì, ore 16:29
26 Settembre 2015 ore 20,30 presso il Salone del Conservatorio “Nino Rota”
NATI SOTTO SATURNO, percorsi sulla malinconia tra letteratura e musica con PAOLO TESTONE (letture e commenti) e GIANNI LENOCI (pianoforte).
L’evento è in programma per il 26 Settembre 2015 alle ore 20,30 presso il Salone del Conservatorio “Nino Rota”.
Quali ripercussioni possono avere sui nostri sentimenti le esperienze musicali e fino a che punto la produzione musicale può essere influenzata dalle condizioni psichiche e, in particolare, affettive dell’artista? In qual modo l’estrema sensibilità, la sofferenza e l’entusiasmo creativo di un compositore si traducono in suoni e messaggi che costituiscono ponti invisibili con il nostro esserci nel mondo?
È risaputo che per vie enigmatiche la musica parla all'”anima” e che questa ha bisogno della musica. La musica ha quindi poteri speciali e misteriosi sullo spirito, in quanto riesce a modificare il nostro stato affettivo e a creare un legame universale tra le persone. Allo stesso modo è noto da sempre lo stretto rapporto tra depressione e creatività, tra la necessità sofferta del compositore di esprimersi attraverso i suoni e la com-passione che afferra e compenetra l’ascoltatore della sua musica.
Questa conferenza-concerto vuole proporre, da vari punti di vista, un’analisi della relazione che nella storia dell’uomo ha collegato melanconia e musica e fornire spunti di riflessione e di ricerca su emozioni e sentimenti, conosciuti e condivisi da tutti al di là delle differenze individuali e culturali. Essa offre una descrizione degli influssi suscitati dal congiungersi della musica con la melanconia, termine che, come è noto, ha avuto, nel corso del tempo, connotazioni e significati molteplici e un’interpretazione delle particolari connessioni tra la genialità creativa del compositore e l’abbandono alle emozioni da parte degli interpreti e degli ascoltatori.
Programma
INTRODUZIONE
Jean Philippe Rameau: Les tendres plaintes
John Cage: Dream
ICONA PRIMA
SOLITUDINE
Francesco Petrarca: Solo et pensoso
Umberto Saba: La malinconia amorosa
Frédéric Chopin : Notturno op.15 n.3
Arvo Pärt: Fur Alina
Franz Liszt: Nuages Gris
ICONA SECONDA
GENIO
Giovanni Della Casa: O dolce selva solitaria
Dino Campana: La speranza (sul torrente notturno)
Mikhail Glinka: Notturno (“La Séparation”)
Olivier Messiaen: Plainte Calme
Carl Philipp Emanuel Bach: Rondò espressivo
ICONA TERZA
CONGEDO
Giuseppe Ungaretti : O notte
Giorgio Caproni : Congedo del viaggiatore cerimonioso
FINALE
Béla Bartók: Notturno
Erik Satie: 1ere Gymnopedie