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La musica barocca protagonista per gli Amici della Musica

Giovedì 12 marzo 2015 gli Amici della Musica “Orazio Fiume” di Monopoli hanno ospitato il Concerto dell’ENSEMBLE “TERRA D’OTRANTO” composto da Doriano Longo (Violino e Direzione), Maurizio Lillo (Violino), Luca Tarantino (Chitarra spagnola), Pierluigi Ostuni (Tiorba) e Michele Visaggi (Cembalo) specializzato nella prassi esecutiva della musica tardo-rinascimentale e barocca.
Atmosfere e sonorità barocche hanno deliziato il pubblico dell’Auditorium “Bianco-Manghisi” attraverso il percorso musicale che ha avuto come filo conduttore il Primo Libro di Canzoni e Fantasie di Andrea Falconieri (Napoli 1585-1656) composto a Napoli nel 1650.
In programma un repertorio tratto da questo Libro ispirato alla Tradizione Spagnola nel Regno di Napoli: è una raccolta di composizioni scritte espressamente per Violini, ovvero per altro Stromento a uno, due, e tre con il Basso Continuo. In essa il compositore partenopeo trasferisce tutte le esperienze accumulate nelle corti e nei diversi ambienti musicali dove si trovò ad operare. Brani di raffinata melodia, arie di origine popolare stilizzate e rese per un insieme di diversi strumenti, composizioni con chiari rimandi allo stile contrappuntistico di cui la scuola napoletana era ancora principale interprete, bassi ostinati con diminuzioni molto articolate e raffinate.
Il Primo Libro di Falconieri, che contiene quasi sessanta brani, è dedicato al governatore di Sicilia, Giovanni d’Austria, a cui l’autore dichiara di aver impartito i primi rudimenti della musica durante il proprio soggiorno in Spagna. I fantasiosi titoli dei pezzi recano i nomi di dame e gentiluomini di corte, oppure contengono riferimenti alla corona spagnola; spesso si tratta di danze, ma vi trovano spazio anche brani fortemente visionari e descrittivi: dipinge chiassosi soggetti infernali. La suave melodia è basata su un tema di origine popolare molto in voga all’epoca. La sua toccante semplicità e l’eleganza solenne ne fanno uno dei brani più felici di tutta la produzione di Falconieri. Sorprendentemente, il Primo Libro è l’unica raccolta strumentale di un musicista ricordato e celebrato come eccellente suonatore di liuto, tiorba e chitarra.
Andrea Falconieri (Napoli, 1585 – ivi, 1656) un singolare musicista che fu probabilmente di famiglia nobile, in gioventù ebbe vita errabonda ed avventurosa, in gran parte ancora non documentata nei numerosissimi spostamenti e nelle improvvise e precipitose “fughe” dalle diverse corti dove prestava servizio come liutista e, probabilmente, come spia. Rientrato nell’età matura a Napoli, coronò con la direzione della Cappella Reale una carriera davvero straordinaria e “barocca”. Il fascino delle sue melodie (molto più moderne delle contemporanee produzioni di Monteverdi nella musica vocale o di Marini in quella strumentale) trabocca da ogni brano.
La chitarra chiamata per convenzione “barocca”, erede del chitarrino rinascimentale a quattro cori, ha raggiunto alla fine del XVI secolo un assetto a cinque corde doppie che si manterrà immutato per quasi un secolo e mezzo. Se all’inizio del Seicento essa si trova impiegata quasi esclusivamente con funzione ritmico-armonica e di accompagnamento, attraverso una tecnica basata sulla ripetizione di accordi ribattuti e strappati (botte), verso il quarto decennio del secolo alcuni chitarristi cominciano ad alternare sempre più frequentemente alla tecnica delle botte passaggi pizzicati e articolati con le singole dita, dando così vita a una letteratura stilisticamente e contrappuntisticamente più elaborata. Questo stile più elevato basato sulla tecnica del pizzicato, rappresenta uno stadio di piena maturità, culminerà nei monumenti musicali dell’ultima generazione di maestri italiani e spagnoli. Falconieri, che eccelle in tutti e tre questi strumenti, continua la grande tradizione cinquecentesca dei virtuosi di liuto e al tempo stesso incarna il modello del liutista del XVII secolo, più versatile, in grado di affiancare al “vecchio” liuto strumenti più moderni come tiorba e chitarra.

Giovanni Lenoci – Ufficio Stampa “Amici della Musica”