Un’interrogazione urgente tramite question time, in merito all’introduzione di un contributo simbolico di un euro a pasto anche per i fruitori del servizio di refezione scolastica con un reddito I.S.E.E. inferiore ai 7.500 euro, è stata formulata e protocollata il 16 gennaio scorso dal gruppo consiliare del Partito Democratico cittadino.
Oltre ad interrogarsi sull’eventualità di un incremento del costo nei confronti di coloro i quali hanno una fascia reddituale I.S.E.E. superiore a quella dei 7.500 euro, i Consiglieri Comunali Suma, Comes e Napoletano chiedono altresì al Sindaco se esiste la possibilità di rivedere dette tariffe, contemplando criteri di riduzione assoluti o relativi, per il caso di famiglie numerose.
protocollata in data 16 gennaio 2015
Città di Monopoli
Gruppo consiliare Partito Democratico
Monopoli, 16 gennaio 2015
Al Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Monopoli
Aldo Zazzera
e p.c. Al Sindaco
del Comune di Monopoli
Ing. Emilio Romani
SEDE
Oggetto: interrogazione al sindaco tramite question time ai sensi dell’art. 62 punto 3 del regolamento del Consiglio comunale.
I sottoscritti consiglieri comunali
Premesso
– che con delibera di G.M. n. 207 del 1.12.2014 venivano approvate le nuove tariffe per il pagamento della refezione scolastica;
– che, in particolare, detta delibera prevedeva il pagamento di 1 Euro per pasto giornaliero anche per gli utenti che rientrano nella fascia reddituale ricompresa fino 7.500,00 euro annuali, innovando rispetto alle disposizioni precedenti che prevedevano l’esenzione dal pagamento;
– che tale nuova regolamentazione, prevista dalla menzionata delibera di G.M., veniva poi recepita ed approvata definitivamente dal consiglio comunale con delibera del 22.12.2014;
– che la nuova tariffa si applica a decorrere dal 1 gennaio 2015, tanto che numerosi utenti hanno ricevuto un sms dall’ufficio competente, nel quale si annunciava l’obbligo di pagamento della nuova tariffa;
– che tale decisione appare incongrua ed ingiusta, soprattutto poiché introdotta ad anno scolastico in corso, obbligando di fatto gli studenti che usufruivano del servizio e che non intendono interromperlo a pagare dal 1° gennaio la nuova tariffa;
– che in un momento di particolare crisi economica e con molte famiglie monoreddito, quando non con genitori disoccupati, appare difficile che si possa sostenere l’incremento del costo della refezione, seppur modesto;
– che le famiglie e numerosi genitori hanno manifestato il loro disagio, soprattutto per nuclei famigliari numerosi, costringendoli a rinunciare l servizio di refezione scolastica;
– che tale situazione potrebbe paradossalmente, a seguito di numerose rinunce, addirittura comportare una flessione degli introiti da servizio;
tanto premesso
interrogano il Sindaco per sapere
– se l’incremento della tariffa giornaliera per gli utenti con fascia di reddito compresa nei limiti di €7.500,00 annuali fosse assolutamente necessario per incrementar la percentuale di copertura del servizio o se invece si potesse procedere con un incremento delle tariffe per le fasce reddituali superiori;
– se gli uffici competenti abbiano fatto una disamina puntuale del numero degli utenti ricompresi nella fascia reddituale in oggetto e se abbiano calcolato l’incremento delle entrate conseguenti;
– se ritiene, in risposta alle numerose lamentele pervenute e ai disagi arrecati a molti nuclei familiari, di rivedere dette tariffe, contemplando criteri di riduzione assoluti o relativi, per il caso di famiglie numerose.
La presente interrogazione è dichiarata urgente.
Michele Suma
Paolo Comes
Marilù Napoletano

