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Ricorso contro l’autorizzazione ministeriale all’Ital Bi Oil

In quanto lesiva degli interessi della popolazione residente e compromettente per l’economia locale

Il Comune di Monopoli ha presentato al Tar Puglia il ricorso con istanza di sospensiva contro il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e nei confronti della Ital Bi Oil srl e della Regione Puglia per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia  del Decreto Ministeriale n° 245 del 13 settembre 2016 con il quale è stata sancita la compatibilità ambientale e l’autorizzazione integrata ambientale del progetto di “Aumento della capacità produttiva dell’esistente impianto di produzione di estere metilico da oli vegetali, nuova sezione di distillazione glicerina e nuova sezione di produzione di oli tecnici esterificati nel Comune di Monopoli (Ba)” da realizzarsi nello stabilimento sito nel Comune di Monopoli e di tutti gli atti comunque connessi, conseguenziali e presupposti, se ed in quanto lesivi.

Il ricorso segue la deliberazione n° 53 del Consiglio Comunale dello scorso 28 novembre con la quale ha espresso l’indirizzo politico volto ad esperire ogni tentativo istituzionale e giudiziario volto a sospendere l’ampliamento dell’impianto dell’Ital Bioil.

Nel ricorso si evidenzia che lo stabilimento “si inserisce in un contesto territoriale fortemente gravato dalla presenza di altri insediamenti produttivi di notevole rilevanza” producendo “circa 200.000 tonnellate annue di biodiesel” e per il quale l’azienda è stata autorizzata ad aumentarla fino a 340.000. Il Comune evidenzia che “è stato chiamato ad esprimersi per ben due volte, senza che in alcuna delle due occasioni il Ministero procedente avesse confutato alcunché in ordine al motivato dissenso espresso dall’Ente locale”. Una prima volta a dicembre 2014 con riferimento al procedimento di VIA, chiamato in causa dalla Regione Puglia che dovendo esprimere il proprio parere endoprocedimentale, ha richiesto le valutazioni di competenza agli Enti ed alle Amministrazioni coinvolte a vario titolo dal progetto. E successivamente a dicembre 2015 nell’ambito del procedimento di AIA in quanto un eventuale rilascio non poteva prescindere da una visione di insieme e cumulata delle attività presenti e dall’imposizione di svariate prescrizioni ambientali.

Il Comune di Monopoli, nell’impugnare l’autorizzazione ministeriale, ritiene che l’istruttoria sia stata carente in quanto rilasciata in difetto degli imprescindibili passaggi e contenuti normativi evidenziati. È stato dimostrato, è scritto nel ricorso, che “l’aumento considerevole della capacità produttiva dell’impianto di produzione di estere metilico da oli vegetali verrebbe ad operare a meno di 1 Km dall’area residenziale, così ledendo gli interessi della popolazione ivi residente, che sarebbe destinata a subire i pesanti effetti cumulativi derivanti dall’attività delle centrali”.