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La Cozzana ed il nostalgico ricordo di Franco Muolo

A pochi giorni dalla Festa della Madonna del Rosario, il nostro affezionato lettore Franco Muolo intende celebrare contrada Cozzana, condividendo un nostalgico ricordo legato alla vendemmia ed all’arrosto di carne.

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Carne alla brace

Gentile Direttore,

mi consenta di rendere pubbliche alcune mie considerazioni vecchie e nuove che mi passano per la mente, in questi tempi di arrosti, e ricordi di vendemmie e mosti, in una delle contrade più romantiche dell’agro monopolitano, la Cozzana. Laddove domenica 2 ottobre ricade la festività propria e dove è stata realizzata una nuova grande chiesa parrocchiale grazie agli uffici dell’eclettico don Pasquale Vasta, con la necessaria contribuzione dei suoi abitanti e di tutti gli esercenti della zona, in particolare del titolare di una storica beccheria, la brace-macelleria Recchia. Considerata un’istituzione culinaria di pregio per tutta la ridente contrada, e non solo, luogo famoso per la villeggiatura classica post-ferragostana dei monopolitani in caseggiati, masserie e ville di notevole valore storico-architettonico. Situata in un salubre ambiente basso-collinare a 200 mt. di altezza sul livello del mare e a una distanza di poco meno 7 km dal balneare centro urbano. Oggi la contrada è continuamente presa d’assalto da cittadini di paesi vicini e lontani, da turisti di passaggio e da vacanzieri stanziali, non solo per usufruire di un soggiorno ineguagliabile, caldo d’inverno e fresco d’estate, da trascorrere in rigogliosi frutteti e profumata macchia spontanea mediterranea, e boschetti di querce e lentischi situati qua e là, ma anche e soprattutto per conquistare un posto in prima fila nella macelleria Recchia, allo scopo preciso di accaparrare le sue carni d’alta qualità e altri genuini prodotti da portar via. E anche per, come si suol dire, spolpare l’osso di sera, ancora scottadito, prelevato dalle braci dei suoi ambienti retrostanti adeguatamente addobbati. Per la mia non più giovane età rimane sempre presente il nostalgico ricordo di quando si finiva di vinificare, pestando le uve del primitivo appena raccolte, fra canti e odore di mosti, e poi correre ad acquistare le grandi costate di vitello della (prima piccola) macelleria già Bisignano e sentirne, insieme al gusto sublime, anche i profumi d’arrosto che, insieme a quello delle vinacce, inondavano l’aria di tutta la Cozzana. L’attuale (grande) brace-macelleria Recchia oggi fa rievocare e vivere sempre quei momenti autunnali odorosi e succulenti del luogo. Accedervi diventa un obbligo! Con una chicca intorno alla prima domenica d’ottobre di ogni anno, quando vi si celebra la festa della SS. Madonna del Rosario. Nei giorni prima, durante e dopo la festa, primeggiano: la sagra della porchetta locale, la sagra del panzerotto fritto, tanta musica, canti e balli. Attività che servono per disperdere meglio i sopravvissuti residui inutili del corpo e della mente. Da non perdere assolutamente!
Franco Muolo