A finire in manette, il 33enne G.M. con l’accusa di coltivazione di piante destinate alla produzione di stupefacente
Nel pomeriggio di ieri (22 settembre 2016), un 33enne residente a Monopoli (le cui iniziali sono G.M.) è finito in manette con l’accusa di coltivazione di piante destinate alla produzione di stupefacente e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
La perquisizione domiciliare, infatti, ha permesso di sequestrare sei piante di marijuana coltivate in un mandorleto, 235 gr. di marijuana essiccata trovati all’interno di un locale adibito a deposito agricolo ed ulteriori 2,5 Kg di marijuana in fase di essiccazione, rinvenuti all’interno di un’altra stanza allestita con un impianto di riscaldamento munito di fari alogeni e di un impianto di deumidificazione.
L’uomo è stato tratto in arresto dagli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli in collaborazione con il Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale” della Polizia di Stato nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio ad “Alto Impatto” operati anche attraverso l’impiego di unità cinofile, che si inquadrano nella riorganizzata pianificazione dei servizi di prevenzione, disposta dal Questore di Bari, Dirigente Generale dott. Carmine ESPOSITO, che segue ad una puntuale e mirata attività preventiva di analisi della fenomenologia criminale presente sul territorio di Bari e provincia.
Nel corso dell’operazione, inoltre, sono state identificate complessivamente 70 persone, di cui 13 con precedenti di Polizia, effettuati 5 posti di controllo nell’ambito dei quali sono stati controllati 33 veicoli ed eseguito 1 controllo ad un esercizio commerciale ed infine eseguite 2 perquisizioni domiciliari ed effettuati 5 controlli a persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.
Le attività proseguiranno regolarmente ed interesseranno il capoluogo e diverse località della Provincia.

