In un anno percorsi 240mila chilometri e registrati 131mila noleggi. Stazione centrale e pendolari spingono il successo del servizio, con stazioni salite a 68 e 36 tonnellate di CO₂ evitate
Oltre 240 mila chilometri percorsi in sella, l’equivalente di sei volte il giro della Terra, 131.015 noleggi complessivi e 36,6 tonnellate di CO₂ risparmiate all’ambiente. È il bilancio del primo anno di attività del servizio di bike sharing della Città di Monopoli, operativo dal 22 settembre 2025 al 20 ottobre 2026 con una flotta di 200 eBike.
I dati sono stati ufficialmente illustrati nel corso di un incontro di rendicontazione promosso dal Comune a un anno dal lancio del progetto. All’evento sono intervenuti il Sindaco di Monopoli Angelo Annese e il Consigliere comunale incaricato per il bike sharing Christian Campanelli, affiancati dal Sindaco della Città Metropolitana di Bari Vito Leccese e dal Sindaco di Ginosa e Vicepresidente ANCI con delega alla mobilità Vito Parisi. Il dibattito ha registrato anche i contributi di Giuseppe Grezzi (Consigliere comunale a Valencia ed ex Assessore alla Mobilità sostenibile), Nicola Dambra (Chief Communications, External Relations & Sustainability di MERMEC e Angel Holding) e Matteo Pertosa (CEO e Fondatore di VAIMOO).
Spostamenti quotidiani, pendolarismo e integrazione con i treni
Dall’analisi dei flussi emerge come la bicicletta a pedalata assistita sia diventata a tutti gli effetti una componente del trasporto pubblico urbano e metropolitano. Il 91,9% dei noleggi presenta una durata inferiore ai 30 minuti, con una media a corsa di 11,4 minuti e 1,84 km percorsi. Oltre tre noleggi su quattro (più del 75%) si concentrano nei giorni feriali, confermando un utilizzo prevalentemente legato a esigenze lavorative, di studio e di routine quotidiana.
Il nodo strategico dell’intero sistema è rappresentato dalla stazione ferroviaria di Monopoli, punto di partenza o di arrivo per ben 15.227 noleggi. Emerge inoltre l’intermodalità su scala metropolitana: 2.108 utenti utilizzano correntemente il servizio VAIMOO sia a Monopoli sia a Bari, combinando l’uso del treno con le due ruote.
Accanto alla mobilità residenziale — che costituisce il 71% dell’utilizzo globale grazie alla tariffa agevolata di 0,10 euro al minuto garantita dalla sponsorizzazione di MERMEC — si inserisce la componente turistica, con utenti provenienti da 48 Paesi esteri (in testa Regno Unito, Polonia e Germania).
L’ampliamento della rete: da 45 a 68 stazioni
L’infrastruttura sul territorio ha registrato una rapida crescita per rispondere alle esigenze espresse dall’utenza e dalle realtà produttive. Dalle 45 stazioni iniziali si è passati agli attuali 68 punti di noleggio, dislocati in modo capillare tra quartieri residenziali, zone costiere e cale, fino agli impianti sportivi della città.
Le dichiarazioni degli intervenuti
Angelo Annese (Sindaco di Monopoli): «A un anno dall’avvio, il servizio di bike sharing si è integrato nelle abitudini di mobilità della città. I monopolitani lo utilizzano per gli spostamenti quotidiani, ad esempio per raggiungere il luogo di lavoro o la stazione, mentre i visitatori lo scelgono per muoversi lungo la costa e scoprire il territorio. Promuovere l’uso della bicicletta significa incentivare forme di mobilità più sostenibili, ridurre il ricorso all’auto per gli spostamenti brevi e contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti. Un’alternativa che favorisce una città più attenta all’ambiente e alla qualità della vita».
Christian Campanelli (Consigliere comunale incaricato): «Abbiamo seguito il progetto passo dopo passo. La rete è partita con 45 stazioni e oggi ne conta 68. Le nuove sono nate dai dati di utilizzo e dalle richieste di cittadini e aziende, e hanno portato il servizio sulle cale, nei quartieri e vicino agli impianti sportivi. Pianificare, ascoltare, adattare: è un metodo che funziona».
Vito Leccese (Sindaco della Città Metropolitana di Bari): «I dati di Monopoli raccontano una rete che esiste già: oltre duemila persone usano il bike sharing sia a Bari sia a Monopoli, combinando bici e treno. È la dimensione metropolitana della mobilità sostenibile. Con le nuove ciclabili sul territorio, la sfida è far crescere intorno alle infrastrutture una rete di servizi condivisi, capace di collegare i nostri Comuni ai nodi del trasporto pubblico».
Vito Parisi (Sindaco di Ginosa e Vicepresidente ANCI): «L’esperienza di Monopoli offre uno spunto di riflessione sull’importanza della mobilità condivisa, soprattutto nei Comuni medi e piccoli. Il bike sharing può rappresentare una soluzione efficace per gli spostamenti dell’ultimo miglio, integrandosi con il trasporto pubblico locale. La sfida è promuovere modelli di mobility sharing sempre più integrati, sostenibili e accessibili ai cittadini».
Giuseppe Grezzi (Consigliere comunale di Valencia): «A Valencia abbiamo visto che la mobilità di una città cambia quando le alternative all’auto diventano comode, accessibili, sicure e collegate tra loro. La bicicletta pubblica dà il meglio quando viene trattata come parte del trasporto pubblico, con la stessa attenzione riservata a un autobus o a un treno. I dati di Monopoli dicono che questo salto si può fare: ora serve crederci e dare continuità».
Matteo Pertosa (CEO e Fondatore di VAIMOO): «In soli dodici mesi Monopoli ci ha dato una risposta chiara, non è solo un servizio per il tempo libero: è trasporto pubblico che le persone usano ogni giorno per raggiungere la stazione, il lavoro, i servizi. È la stessa fotografia di Bari e Taranto oggi e di Trani, Gravina, Altamura, Molfetta, Giovinazzo nelle esperienze concluse. È importante riconoscere il bike sharing come servizio strutturale del trasporto pubblico, rispondendo ai comuni che lo chiedono e dando continuità ad una scelta che i cittadini hanno già fatto».

