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Calci e vasi contro la porta di un 64enne: individuati dai Carabinieri due giovani a Monopoli

I due ragazzi sono stati deferiti alla Procura per i Minorenni di Bari per danneggiamento continuato. I gesti riconducibili a futili motivi

 

In data odierna l’Arma dei Carabinieri ha diffuso una nota stampa inerente agli sviluppi di un’attività d’indagine, condotta dai militari della Stazione di Monopoli (guidata dal Comandante Luogotenente Denis Michilini) nel centro storico di Monopoli.

 

 

 

COMUNICATO STAMPA  (comunicazione iniziale – fase delle indagini preliminari)

 

I Carabinieri della Stazione di Monopoli al termine di una attività investigativa hanno deferito in stato di libertà un 15enne ed un 17enne del posto ritenuti coinvolti in plurimi episodi di danneggiamento (fatte salve le valutazioni successive con il contributo della difesa).

 

In estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, l’ipotesi posta a fondamento del provvedimento riguarda la commissione del suddetto delitto ai danni della porta di ingresso dell’abitazione di un 64enne residente del centro storico di Monopoli e verificatosi in quattro distinti episodi di vandalismo in ore notturne. In particolare, ciascuno dei due minori in occasione dei rispettivi episodi avrebbe colpito la porta con calci ovvero scagliato contro di essa un vaso, provocandone così il danneggiamento.

 

A seguito dei fatti, l’anziano esasperato per quanto accaduto, presentava formale querela. L’attività di indagine conseguita, condotta anche attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, ha permesso di identificare i 2 giovani. Gli eventi sarebbero riconducibili a futili motivi, originati nell’ambito di dinamiche proprie di gruppi adolescenziali.

 

Il procedimento penale è attualmente pendente nella fase delle indagini preliminari dinanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bari.

 

 


Avvertenza sulla presunzione di innocenza:

 

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli elementi sin qui acquisiti, nonché la stessa misura cautelare, hanno natura provvisoria, La misura cautelare è fondata su un giudizio di mera probabilità (gravi indizi di colpevolezza) e non costituisce in alcun modo accertamento di responsabilità.

 

Le persone sottoposte alle indagini non possono essere indicate come colpevoli fino a quando la colpevolezza non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili, come stabilito dall’art, 27, secondo comma, della Costituzione e dagli artt. 1 15-bis c.p.p, e 2 del d.lgs. 8 novembre 2021, n. 188. Esse hanno diritto di formulare le proprie difese e di chiedere il riesame della misura nelle sedi competenti.

 

Occorre inoltre tenere distinti i diversi piani dell’ipotesi investigativa, della contestazione, della decisione cautelare e dell’accertamento definitivo della responsabilità: solo quest’ultimo, eventuale e successivo, potrà affermare la colpevolezza.