Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Cosimo Leggiero al termine della 47ª edizione del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli. Tra la visita del Pontefice, i giovani e la lezione della Dottrina Sociale della Chiesa, il racconto di un’esperienza condivisa con gli amici di Ostuni
di Cosimo Leggiero
«L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE» è il titolo della 47esima edizione del MEETING PER L’AMICIZIA TRA I POPOLI, tenutosi dal 21 al 26 Agosto alla Fiera di Rimini. Quest’anno ho deciso di parteciparvi anche io, con alcuni amici di Ostuni, molti appartenenti alla fraternità di Comunione e Liberazione.
Ho assistito a tanti convegni e visto tante mostre, ho incontrato persone, quanti amici da tutta Italia ed ho ascoltato testimonianze straordinarie. Ed ecco che quell’Amore ha mosso anche le mie dita sulla tastiera per scrivere ciò che ho incontrato e che vorrei ora arrivasse ad ognuno di voi.
Innanzi tutto il sabato 22 agosto di pomeriggio il Papa Leone XIV è venuto in fiera, accolto da migliaia di persone, con cori, applausi, mani tese, bambini e ragazzi festanti. Ha visitato due mostre e poi ha detto: “Gli applausi più forti devono essere per Gesù!” Agli amici di Comunione e Liberazione ha dato un compito, ripetendolo per due volte: “Amate sempre la Chiesa”.
Non si può descrivere tutto, ma camminando tra i padiglioni si respira un’aria pulita, bella, lieta. Si può incontrare un ministro, un sacerdote missionario in Siberia, un imprenditore africano, i tantissimi volontari e così via. Per brevità farò un breve accenno solo ad un convegno e ad una mostra in particolare.
La testimonianza di Marco Gallo
Il convegno su MARCO GALLO PIÙ VITA ALLA VITA, per esempio, è stato, tra tutti, quello che più emotivamente mi ha smosso. La storia di un ragazzo 17enne tocca i cuori di tantissimi giovani ed adulti per la sua fede matura con la freschezza naturale del suo essere un — normale — teenager.
“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?”
Aveva scritto lo studente poco prima di morire in un incidente stradale nel 2011. Marco Gallo, servo di Dio, è oggi un esempio di vita cristiana luminoso per tanti giovani ed adulti provenienti da diverse esperienze ecclesiali. I genitori hanno raccontato tutta la Bellezza di ciò che è stato sia nella sua breve ma intensa e bella vita terrena sia in ciò che è oggi, forse più di prima, loro figlio Marco Gallo. Consiglio a tutti la lettura del libro — Marco Gallo, Anche i sassi si sarebbero messi a saltellare —, è bellissimo!
Di mostre ce ne sono state davvero di stupende, erano 13 in totale, alcune di esse mi hanno toccato nel profondo e nel personale come: O TODO O NADA! SR. CLARE CROCKETT, LA FELICITÀ È UN CUORE INDIVISO. E poi… TARDI TI HO AMATO, BELLEZZA TANTO ANTICA E TANTO NUOVA. AGOSTINO DI IPPONA. Ed anche la mostra SØREN KIERKEGAARD. L’AMORE, LA NASCITA, IL SILENZIO, LA GIOIA. Tutte sono comunque in qualche modo visibili in brevi video e conferenze più dettagliate sul canale YouTube del Meeting di Rimini.
Léon Harmel e la profezia di un’impresa
Vorrei parlarvi di quella che mi ha colpito ed impressionato molto: LÉON HARMEL, LA PROFEZIA DI UN’IMPRESA. L’industriale francese Léon Harmel (1829-1915) è riconosciuto dagli storici come il primo che ha dato concretezza alla dottrina sociale della Chiesa. In piena seconda rivoluzione industriale, Harmel trova insopportabili le disparità sociali e sopratutto la condizione di vita degli operai e delle loro famiglie, definendo la povertà che vede come “la ferita orribile che divora la società”.
Ben prima della Rerum Novarum di Leone XIII (1891), introduce nella sua fabbrica delle innovazioni che migliorano le condizioni di lavoro, novità rivoluzionarie per l’epoca. Amico del pontefice, a partire dal 1885 organizza i pellegrinaggi operai a Roma, coinvolgendo centinaia, migliaia di fedeli (a quello del 1891 partecipano in 20 mila). Esperienze come quella di Harmel e del cattolicesimo sociale dell’800 documentano un’esperienza già solida ben prima del 1891, che nell’enciclica leonina ebbe un moltiplicatore di energia e di intelligenza. In altri termini, fu un precursore di quella che oggi chiamiamo Dottrina Sociale della Chiesa, e la sua testimonianza di aggregazione risulta quanto mai attuale ai nostri giorni, caratterizzati da una tendenza allo sfilacciamento della società!
Un invito aperto verso il 2027
Tornando alle parole di Papa Leone vorrei sottolineare queste ultime: “La verità si incontra solo nella libertà” e poi l’augurio conclusivo fatto ai presenti che continui a guidarci quell’Amore che move il sole e l’altre stelle. E questo augurio lo faccio pure io a tutti i lettori di questa descrizione, sicuramente non esaustiva, ma spero utile, da parte di un ciellino di Monopoli che ha partecipato al Meeting. E con questo augurio vi informo del titolo che avrà l’edizione del prossimo anno: “PIONIERI CORAGGIOSI PER CUSTODIRE L’UMANO”.
Ed aggiungo un invito personale a voi tutti: Andiamoci insieme a Rimini dal 20 al 25 Agosto 2027!
