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Tragedia Heleanna, Monopoli non dimentica: 55 anni dopo, l’omaggio agli Eroi del Mare

Ieri pomeriggio la cerimonia commemorativa al Molo Margherita. La città si stringe nel ricordo delle vittime e celebra il coraggio dei pescatori che, nel 1971, salvarono centinaia di vite. Una pagina di storia scritta con il sangue e con la solidarietà, impressa nella Medaglia d’Argento al Merito Civile

 

Ci sono ferite che il tempo non rimargina, ma che la memoria trasforma in preziosa testimonianza. Ieri pomeriggio, alle ore 18:00, Monopoli si è fermata per un momento di profonda commozione, riunendosi sul Molo Margherita davanti alla lapide e al bassorilievo che commemorano una delle più grandi sciagure marittime del dopoguerra: la tragedia della nave greca Heleanna.

​Un Incendio Devastante all’Alba

​Erano le 5:30 del 28 agosto 1971. Il traghetto Heleanna, in rotta da Patrasso ad Ancona, solcava l’Adriatico a circa 15 miglia dalla costa monopolitana. A bordo, oltre 1.100 passeggeri e 200 automezzi. All’improvviso, l’inferno: un violentissimo incendio divampato nelle cucine si propagò con una velocità spaventosa, trasformando la nave in una trappola di fuoco e fumo. Il bilancio fu drammatico: 25 morti, 16 dispersi e 271 feriti.

 

​L’SOS e la Mobilitazione dei Pescatori

​L’SOS lanciato dalla nave fu raccolto dai soccorsi aeronavali di tutta la Puglia. Ma i primi ad arrivare sul luogo del disastro, i veri “angeli del mare”, furono i pescatori di Monopoli. Senza esitazione, gli equipaggi dei motopesca “Laura”, “Madonna della Madia”, “Angela Danese” e della motobarca “San Cosimo” sfidarono le fiamme e il mare mosso per trarre in salvo i naufraghi che si erano gettati in acqua per sfuggire al rogo. Anche il peschereccio “Nuova Vittoria” di Cosimo Tarantino, monopolitano di stanza a Brindisi, si unì freneticamente alle operazioni.

​Questi uomini semplici, abituati alla dura fatica del mare, scrissero quel giorno pagine di autentico eroismo, mettendo a rischio la propria vita per salvarne altre. Per il loro coraggio, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat conferì l’onorificenza di Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Giuseppe Ruggiero e Mario Civetta (“Laura”); Giuseppe Gentile e Rocco Comes (“Madonna della Madia”); Nicola Ranieri (“San Cosimo”); Raffaele e Filippo Danese (“Angela Danese”).

 

 

​Una Città in Prima Linea: La Medaglia d’Argento

​Mentre in mare si combatteva contro la morte, a terra l’intera città di Monopoli si mobilitò in una straordinaria catena di solidarietà. Cittadini e privati offrirono spontaneamente vestiti, coperte, cibo e ospitalità ai superstiti, molti dei quali avevano perso tutto. Un’assistenza amorevole e ininterrotta che durò per giorni.

​Questo immenso abbraccio collettivo fu riconosciuto dallo Stato italiano: il 19 aprile 1972, a Monopoli fu conferita la Medaglia d’Argento al Merito Civile. La motivazione ufficiale celebra l'”altissimo spirito di civismo e di sensibile solidarietà umana” con cui la popolazione si prodigò nel soccorrere e assistere i numerosissimi naufraghi.

 

 

 

​La Cerimonia di Ieri: Rinnovare il Giuramento con la Storia

​Ieri pomeriggio, 55 anni dopo, quell’abbraccio si è rinnovato. Le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni marinare e semplici cittadini si sono stretti attorno alla lapide commemorativa. È stato deposto un cuscino di fiori e, dopo la benedizione, un minuto di silenzio ha avvolto il molo, rotto solo dal suono del mare, lo stesso mare che quel giorno fu teatro di morte ma anche di indimenticabile vita.

​La cerimonia ha non solo reso omaggio a chi non c’è più, ma ha riaffermato l’identità di Monopoli come città profondamente legata al mare e ai valori della solidarietà marinara. Un’eredità preziosa, da tramandare alle nuove generazioni affinché l’eroismo dei pescatori del 1971 non venga mai dimenticato.