Vito Alò guida la carica dei monopolitani, Stella Giampaolo brilla tra le donne. La squadra conquista il terzo posto assoluto
Sotto un cielo plumbeo che minacciava pioggia, il cuore dell’Atletica Monopoli ha battuto forte tra le strade di una Putignano vestita a festa per la 45ª Marcialonga di San Giuseppe lo scorso 15 marzo. Erano sessantacinque i runner monopolitani, pronti a sfidare non solo il cronometro ma anche quelle nuvole cariche d’acqua che, alla fine, hanno saputo solo battezzare con qualche goccia un entusiasmo indomabile. Il rito della partenza, consumato all’ombra del maestoso carro allegorico “ L’ultima Corrida ”, è stato l’ultimo istante di quiete prima della battaglia: il tempo di un respiro, un ultimo scatto di gruppo e poi via i k-way per restare pelle contro pelle con la strada, in canotta e pantaloncini, pronti a dare tutto. Lo sparo delle 9.30 ha liberato un fiume umano di milleduecento atleti, un’ondata di colori che ha travolto il centro cittadino prima di perdersi nel silenzio delle campagne e nel leggendario viale autodromo, luogo caro ai podisti locali per i loro allenamenti quotidiani. Ma è al rientro in paese, dopo la svolta della chiesetta di San Biagio, che si è compiuta la vera magia della Marcialonga, un’emozione che ha mozzato il fiato anche ai corridori più esperti. Davanti ai loro occhi si è aperto uno spettacolo di vita pura: una macchia infinita di oltre duemila magliettine gialle, un popolo di camminatori dove i veri protagonisti erano i bambini. Piccoli atleti per un giorno, mano nella mano con i nonni o in corsa libera accanto ai genitori, hanno trasformato la competizione in una festa generazionale, ricordando a tutti che la corsa è, prima di tutto, gioia condivisa. Mentre il ritmo ancestrale e potente dei tamburi giapponesi dell’associazione “Quelli del Taiko” faceva vibrare l’aria e il petto, indicando che il traguardo era ormai a un passo, gli atleti monopolitani hanno trovato nelle gambe l’ultima, disperata energia. Vito Alò ha guidato la carica con una prova d’orgoglio, chiudendo i dieci chilometri e duecento metri, quindicesimo assoluto e primo di categoria con un tempo fulmineo di poco sopra i 35 minuti. Dietro di lui, il muro dei quaranta minuti è crollato sotto i colpi di Raffaele Russo, Leonardo Colelli e Vincenzo Longo, mentre il medagliere si tingeva d’oro e d’argento grazie alle imprese di Michela Corbacio, Nicolò Ricco, Paolo Gallizia, Maria Biasi e di una straordinaria Stella Giampaolo, seconda donna assoluta a tagliare il nastro. Il terzo posto conquistato nella classifica di società è stato il coronamento di una giornata epica, un premio al sacrificio e alla compattezza di un gruppo che non si è lasciato intimorire dal maltempo. Restano negli occhi i sorrisi, il sudore mischiato alla pioggia e quella marea gialla di bambini che ha reso la fatica più leggera.
L’Atletica Monopoli archivia il weekend con un sorriso d’autore: il terzo posto assoluto di Vincenzo Caputo alla Maratona di San Giuseppe del sabato pomeriggio. Ora, smaltite le fatiche e il freddo, la squadra si concede una breve tregua. Il mirino è già puntato sul 12 aprile a Taranto, ma la sensazione è che i motori non verranno spenti del tutto: tra allenamenti collettivi e possibili ‘fuori programma’, la primavera dell’Atletica Monopoli è appena cominciata.
Giovanni Ostuni

