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Monopoli, psicosi nelle chat: l’audio sul tentato rapimento è un giallo. Verità o Fake News?

L’allarme corre su WhatsApp. Analizziamo l’episodio tra incongruenze locali e i reali fatti di cronaca nazionale

 

Un’ondata di apprensione sta attraversando i gruppi di messaggistica istantanea della città. Da diverse ore circola con insistenza un messaggio audio che descrive una scena agghiacciante: un tentativo di rapimento avvenuto in pieno giorno davanti a una scuola dell’infanzia “via Dante” in viale Aldo Moro. La voce, carica di tensione, racconta di un bambino che sarebbe stato “strappato dalle mani della mamma” da individui a bordo di un furgoncino, salvato solo dal tempestivo intervento di alcuni passanti.

L’ipotesi Fake News: l’incongruenza sui nomi

Sebbene l’allarme abbia generato il panico, un dettaglio fondamentale invita alla cautela: a Monopoli, in viale Aldo Moro, è effettivamente presente una nota scuola dell’infanzia statale, ma il suo nome è “Monsignor Carlo Ferrari”. Il fatto che l’audio utilizzi una denominazione diversa e generica (“scuola di via Dante”) suggerisce che possa trattarsi di una fake news “decontestualizzata”. È molto probabile che lo stesso messaggio stia circolando anche nei comuni limitrofi e in altre zone d’Italia, cambiando “bersaglio” a seconda della sensibilità locale, sfruttando toponimi comuni per apparire veritiero.

Il contesto: l’ombra dei precedenti in Italia

L’allerta scattata a Monopoli trova terreno fertile in una serie di episodi inquietanti che hanno segnato la cronaca nazionale nelle ultime settimane, alzando la soglia di attenzione in tutto il Paese:

  • Roma: Presso gli istituti “Oberdan” e “Lola Di Stefano”, sono stati segnalati tentativi di sottrazione di minori da parte di una donna che avrebbe cercato di spacciarsi per una delegata dei genitori.

  • Bergamo: Lo scorso 14 febbraio, un uomo ha tentato di strappare una bimba di un anno e mezzo alla madre all’uscita di un supermercato; nella colluttazione, la piccola ha purtroppo riportato la frattura di un femore.

  • Caivano: Un uomo è stato fermato dalla folla e arrestato dopo aver tentato di prendere un bambino dalle braccia della madre, urlando che il piccolo fosse suo.

Consigli di sicurezza per i genitori

Indipendentemente dalla veridicità del messaggio, la prudenza resta l’arma principale. Ecco alcune linee guida fondamentali:

  1. Vigilanza massima: Durante gli orari di ingresso e uscita da scuola, mantenere sempre il contatto visivo o fisico con i propri figli.

  2. Ritiro dei minori: Assicurarsi che le scuole abbiano deleghe aggiornate. Istruire i bambini a non allontanarsi mai con estranei, anche se questi sostengono di conoscere la famiglia.

  3. Segnalazione immediata: Se si notano veicoli o persone sospette, contattare subito il 112. Una segnalazione alle autorità è più efficace della semplice condivisione di un audio sui social.

  4. Verifica delle fonti: Prima di inoltrare messaggi allarmistici, verificare se i nomi delle istituzioni citate corrispondono alla realtà locale.

La città resta in stato di allerta, con l’invito rivolto a tutti i cittadini di restare vigili ma di non cedere ad allarmismi infondati che circolano sul web.