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Emergenza gasolio agricolo, trattori fermi e burocrazia nel caos in Puglia

Il passaggio al digitale si trasforma in un incubo per le aziende agricole di Bari e della BAT. Confagricoltura punta il dito contro i ritardi dei Comuni e una transizione telematica “affrettata e senza paracadute”

 

Le campagne delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani sono dinanzi a un paradosso moderno: mentre la tecnologia dovrebbe accelerare i processi, la digitalizzazione incompleta sta spegnendo i motori dell’agricoltura. Aziende olivicole, ortofrutticole, agrumicole e cerealicole si ritrovano con i trattori a secco, impossibilitate a compiere le operazioni colturali vitali di stagione a causa del blocco nell’erogazione del gasolio agricolo a tariffa agevolata.

Il Nodo del Sistema UMA: Dove si ferma la filiera

L’allarme lanciato da Confagricoltura Bari-BAT evidenzia un cortocircuito procedurale. Attualmente, l’iter per ottenere il carburante agevolato segue tre passaggi chiave:

  1. Attivazione e Compilazione: Gestita dalla Regione e dai Centri di Assistenza Agricola (CAA).

  2. Istruttoria e Validazione: Compito che spetta ai singoli Comuni di residenza delle imprese.

  3. Erogazione: Possibile solo dopo il “via libera” digitale dell’ente locale.

Dal 1° gennaio, il passaggio alla modalità integralmente telematica tramite il nuovo portale regionale ha mostrato tutte le sue fragilità. Se da un lato i CAA hanno istruito tempestivamente le pratiche, il processo si arena sistematicamente nelle scrivanie virtuali dei Comuni, molti dei quali risultano impreparati alla gestione del nuovo applicativo.

Le zone critiche: Andria e il Sud Barese in stallo

L’analisi territoriale di Confagricoltura delinea una mappa dell’inefficienza che colpisce alcuni dei poli agricoli più importanti della regione. Le situazioni più gravi si registrano a:

  • Andria

  • Castellana Grotte

  • Polignano a Mare

  • Conversano

In questi comuni, lo stallo è totale. Senza la validazione delle pratiche UMA (Utenti Motori Agricoli), i distributori non possono erogare il carburante e gli agricoltori non possono intervenire sui terreni, rischiando di compromettere irrimediabilmente i raccolti e i cicli colturali.


La denuncia di Massimiliano Del Core: “Non è tempo di esperimenti”

Il presidente di Confagricoltura Bari-BAT, Massimiliano Del Core, non usa giri di parole per descrivere la frustrazione del settore:

“Non possiamo permettere che i trattori restino fermi perché un ufficio comunale non sa come accedere a un portale o non ha le credenziali. Mentre i Comuni annaspano per mancanza di formazione o carenza di personale, i nostri centri di assistenza hanno già istruito le pratiche e sono pronti a chiudere il cerchio.”

Secondo l’organizzazione, la transizione digitale è stata “repentina e priva di paracadute”, scaricando sulle imprese il peso di un’organizzazione pubblica che non ha saputo aggiornarsi nei tempi richiesti.

Le soluzioni proposte: Verso una gestione ai CAA?

Per sbloccare l’impasse, Confagricoltura chiede alla Regione Puglia un atto di pragmatismo immediato. Due sono le strade percorribili proposte:

  1. Potenziamento degli uffici comunali: Incremento urgente di personale e risorse dedicate esclusivamente al servizio UMA.

  2. Delega totale ai CAA: Affidare l’intero iter (dalla compilazione alla validazione finale) direttamente ai Centri di Assistenza Agricola.

La proposta di affidare tutto ai CAA nasce dalla loro capillarità territoriale e dalle competenze tecniche già presenti. “I nostri centri sono l’unico anello della catena realmente efficiente,” ribadisce Del Core, sottolineando come la conoscenza delle esigenze agronomiche faccia la differenza rispetto a una burocrazia comunale spesso distante dai ritmi della terra.


La richiesta alla Regione

L’appello finale è rivolto agli enti pubblici (Regione e Comuni) affinché garantiscano il servizio rispettando i tempi della natura. In assenza di una svolta immediata, il rischio è che la “rivoluzione digitale” diventi il colpo di grazia per un comparto già provato da costi di produzione alle stelle e crisi climatiche.