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“Monopoli non resta in silenzio”: oltre 100 firme in poche ore per la cultura del consenso

 

Cittadini e associazioni si mobilitano contro le modifiche al DDL sulla violenza sessuale: “Senza consenso è stupro”. Richiesto un impegno concreto all’Amministrazione Comunale

Una risposta corale e fulminea quella della comunità di Monopoli, che in meno di 24 ore ha raccolto oltre 100 sottoscrizioni per l’appello “Monopoli non resta in silenzio”. La mobilitazione nasce dall’urgenza di contrastare una proposta di modifica al Disegno di Legge (DDL) sulla violenza sessuale, attualmente in discussione al Senato, che minaccia di minare i diritti fondamentali delle donne.

Il cuore della protesta: consenso vs volontà contraria

Al centro della preoccupazione di cittadini e associazioni vi è la proposta di eliminare dal testo del reato il principio del consenso libero, attuale e inequivoco. La modifica punterebbe a sostituire tale pilastro con il riferimento alla semplice “volontà contraria” della vittima.

Secondo i promotori, questo emendamento rappresenta un pericoloso arretramento rispetto alla Convenzione di Istanbul e agli standard già adottati da Paesi come Spagna, Svezia e Germania.

Spostare il focus dal consenso al dissenso significa rimettere sotto indagine il comportamento della vittima.

Si rischia di aumentare la “vittimizzazione secondaria” all’interno dei tribunali.

Indebolire questa norma invia un messaggio pericoloso in un contesto nazionale dove le denunce sono ancora scarse e le violenze contro le giovani donne sono in aumento.

Le richieste alla politica locale

L’appello non si limita alla protesta, ma avanza richieste chiare all’Amministrazione Comunale e a tutte le forze politiche di Monopoli:

Presa di posizione pubblica: Esprimere contrarietà alla modifica legislativa che cancella la centralità del consenso.

Formazione e prevenzione: Avviare, in collaborazione con i centri antiviolenza, percorsi formativi nelle scuole e nei quartieri per promuovere una reale cultura del rispetto.

Una rete associativa compatta

La mobilitazione ha visto l’adesione di un ampio fronte trasversale della società civile. Tra le realtà associative che hanno già firmato figurano:

Ecco l’elenco aggiornato delle associazioni e delle sigle politiche che hanno aderito all’appello “Monopoli non resta in silenzio”:

​

​Associazioni e Movimenti Civici

  • ​BOSCO TRULLALLERO APS

  • ​Articolo 18

  • ​Maschile Plurale

  • ​Circolo ARCI Monopoli Contrada 100

  • ​Donne per la Città

  • ​Movimento Studentesco Autonomo – AFAM

  • ​Donne in nero

  • ​ANPI Monopoli

  • ​Manisporche

  • ​Comitato NO Petrolio Sì energie rinnovabili

  • ​Comitato per il Parco in Lama Belvedere

​Forze Politiche e Gruppi Correlati

  • ​Sinistra Italiana

  • ​AVS (Alleanza Verdi e Sinistra)

  • ​Sinistra Italiana – Unione dei Giovani di Sinistra (UGS)

  • ​Partito Democratico

  • ​Donne Dem

​

​L’adesione resta aperta per singoli cittadini e altre realtà associative attraverso il modulo dedicato.

Verso la manifestazione nazionale

Mentre le firme continuano a crescere, si sta costituendo un movimento cittadino permanente per sensibilizzare la cittadinanza anche oltre la manifestazione nazionale prevista a Roma per il prossimo 28 febbraio.

L’appello resta aperto per raccogliere ulteriori adesioni da parte di singoli e associazioni al seguente link: https://forms.gle/2nTwJWpx92zAYThZ6.