Il centro di Acquaviva delle Fonti, guidato dal Prof. Riccardo Memeo, segna un record nazionale con 90 resezioni epatiche robotiche, diventando il punto di riferimento per il trattamento dei tumori maligni
L’eccellenza chirurgica italiana parla pugliese. L’Ente Ecclesiastico Ospedale Generale Regionale “F. Miulli” ha conquistato il primato nazionale per numero di interventi al fegato eseguiti con tecnica robotica nel 2025. Un traguardo storico che vede l’Unità Operativa Complessa (U.O.C.) di Chirurgia Epatobiliopancreatica, diretta dal Professor Riccardo Memeo, posizionarsi sul gradino più alto del podio in Italia con ben 90 resezioni epatiche robotiche effettuate.
Un primato basato su innovazione e precisione
Il primato, certificato dal numero di device utilizzati e dai volumi di attività, non è solo una questione di numeri, ma di complessità clinica. Gli interventi hanno riguardato il trattamento di patologie ad alto impatto come metastasi epatiche, epatocarcinoma e colangiocarcinoma.
L’utilizzo della tecnologia robotica permette una precisione millimetrica, superiore alla chirurgia tradizionale, garantendo ai pazienti vantaggi cruciali:
Riduzione del dolore post-operatorio.
Minore rischio di complicanze ed emorragie.
Tempi di recupero accelerati, permettendo un ritorno più rapido alla vita quotidiana.
I dati: il Miulli hub di riferimento nazionale
Oltre al record robotico, i dati del Programma Nazionale Esiti (PNE) confermano il Miulli come leader assoluto nel Mezzogiorno. L’ospedale si posiziona al primo posto in Puglia per volume di interventi chirurgici per tumore maligno del fegato, coprendo da solo il 31,6% dell’intera attività regionale. Questi volumi posizionano la struttura di Acquaviva delle Fonti stabilmente tra i centri ad alto volume a livello nazionale, invertendo il trend della migrazione sanitaria.
La forza del team multidisciplinare
Dietro il successo della tecnologia c’è un capitale umano di altissimo livello. Il percorso di cura al Miulli si fonda sulla multidisciplinarietà: chirurghi, anestesisti, infermieri e specialisti collaborano in modo integrato per cucire addosso al paziente un percorso terapeutico personalizzato.
«Questo risultato dimostra concretamente come anche nel Sud Italia sia possibile raggiungere livelli di eccellenza assoluta nella sanità», spiega il Prof. Riccardo Memeo. «Contribuiamo significativamente alla riduzione dei cosiddetti “viaggi della speranza”, offrendo cure di altissimo profilo vicino al territorio dei pazienti».
Il commento della Direzione Sanitaria
Il Dott. Vitangelo Dattoli, Direttore Sanitario del Miulli, ha sottolineato l’importanza del binomio uomo-macchina:
«Il risultato raggiunto conferma quanto sia indispensabile coniugare l’evoluzione tecnologica con l’elevato valore professionale dei nostri operatori. La chirurgia robotica è uno strumento avanzato che, integrato con competenze cliniche e un’organizzazione solida, mette al centro la sicurezza e la salute del paziente».
Con questa affermazione, l’Ospedale Miulli si proietta verso il futuro della medicina, confermandosi non solo come un centro di cura, ma come un polo di ricerca e innovazione costante nel panorama chirurgico internazionale.

