Un risveglio drammatico per il polo logistico di Rutigliano. Dalle prime luci dell’alba di oggi, sabato 27 dicembre 2025, un incendio di vaste proporzioni sta divorando un imponente deposito all’interno del Terminal Puglia, uno degli snodi logistici più importanti del sud-est barese.
La cronaca dell’intervento
L’allarme è scattato intorno alle ore 7:00. Il rogo ha interessato un grosso capannone di oltre 30.000 metri quadri, al cui interno erano stoccate merci di vario genere (tra cui, secondo le prime informazioni, articoli di vario tipo e materiale plastico). La colonna di fumo nero, visibile a chilometri di distanza, ha subito fatto scattare il protocollo d’emergenza.
Sul posto sono immediatamente confluite tre squadre dei Vigili del Fuoco con altrettante autobotti. Data la vastità del rogo, la sala operativa ha disposto l’invio di rinforzi strategici:
Un’autoscala, fondamentale per l’attacco dall’alto.
Un’autobotte speciale da 28.000 litri, necessaria per garantire l’approvvigionamento idrico costante necessario a domare fiamme alimentate da un carico d’incendio elevatissimo.
Turni serrati e tecnologie avanzate
Oltre 25 uomini hanno lavorato senza sosta per tutta la mattinata. Alle ore 8:00 è avvenuto il cambio turno tra le squadre smontanti e quelle montanti, sebbene diversi specialisti siano rimasti sul posto per garantire continuità alle operazioni.
L’uso della termocamera è stato decisivo per individuare i focolai più caldi e monitorare l’integrità strutturale del capannone. Le immagini termiche hanno mostrato temperature critiche che hanno messo a dura prova la resistenza dei materiali.
Situazione attuale e sicurezza degli operatori
Alle ore 15:20, l’incendio è stato dichiarato sotto controllo, ma l’emergenza non è terminata. Il rischio che le fiamme si propagassero alle strutture adiacenti è stato altissimo durante tutta la mattinata, evitato solo grazie al tempestivo contenimento perimetrale.
Per tutelare la salute del personale operante, è stata allestita la tenda di decontaminazione del nucleo NBCR (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico).
Nota tecnica: La decontaminazione è una procedura standard in incendi di questa entità. Serve a rimuovere i residui tossici della combustione e le polveri sottili che si depositano sui DPI (dispositivi di protezione individuale) e sul vestiario dei Vigili del Fuoco, prevenendo l’inalazione o il contatto con sostanze cancerogene.
Bilancio e previsioni
Fortunatamente, non si registrano danni a persone. I danni materiali alla struttura e alle merci sono invece ingenti e ancora in fase di quantificazione.
Le operazioni di minuto spegnimento e bonifica proseguiranno per l’intera giornata e probabilmente per tutta la notte, fino a quando anche l’ultimo focolaio non sarà completamente estinto. In collaborazione con le autorità locali e l’ARPA, si monitora la situazione ambientale per valutare eventuali ricadute dei fumi sui comuni limitrofi.

