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Monopoli, una medaglia alla memoria per Edmondo De Micco: fu internato nei lager nazisti

 

Una medaglia d’onore alla memoria di Edmondo De Micco, cittadino monopolitano, è stata consegnata oggi presso la Prefettura di Bari. La cerimonia ha celebrato la memoria di De Micco e di altri internati italiani nei lager nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. Alla consegna era presente l’assessora del Comune di Monopoli, Antonella Fiume, insieme ai familiari di De Micco.

Un omaggio al sacrificio

Nato a Monopoli il 4 settembre 1922, Edmondo De Micco fu internato a Stammlager XI dal 9 settembre 1943 al 1 settembre 1945. L’evento di oggi si inserisce nella Giornata degli Internati Italiani, istituita con la Legge 13 gennaio 2025, n. 6, e celebrata ogni anno il 20 settembre.

La cerimonia, promossa dalla Prefettura U.T.G. di Bari e dall’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea (IPSAIC), si è svolta nella Sala degli Specchi della Prefettura. Oltre all’assessora Fiume, hanno partecipato i figli di Edmondo, Marco e Maria, la nuora Francesca Selicati e il nipote Fabio. Era presente anche la professoressa Flora Villani, che ha condotto uno studio sugli internati monopolitani.

L’importanza della memoria

Durante l’evento, il Prefetto di Bari, Francesco Russo, ha sottolineato l’importanza di tramandare i valori di libertà e democrazia, specialmente alle giovani generazioni. Rivolgendosi agli studenti dell’Istituto Tecnico “Guglielmo Marconi – Margherita Hack” di Bari, ha ribadito la necessità di non dimenticare il sacrificio di quei soldati italiani che opposero una resistenza senza armi nei campi di lavoro tedeschi.

Anche l’assessora Fiume ha sottolineato il significato profondo di questo gesto. «Consegnare la medaglia d’onore alla memoria del nostro concittadino Edmondo De Micco… rappresenta un atto doveroso», ha detto. «Un gesto carico di significato, volto a restituire dignità a chi ha vissuto la prigionia. Una memoria preziosa che appartiene non solo alle famiglie ma all’intera comunità. È nostro compito custodirla e trasmetterla alle nuove generazioni affinché possano farne tesoro e riconoscere il valore dei principi costituzionali, quali la libertà e la democrazia».