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L’Arte come Ponte: Davide Cocozza, da Monopoli, dipinge la Resilienza del popolo palestinese

Global Sumud Flotilla: la nuova opera d’arte per destinare fondi e sostenere la popolazione palestinese

 

Dalle aule del Liceo Artistico di Monopoli, l’artista e docente Davide Cocozza lancia un potente messaggio di pace e solidarietà attraverso la sua ultima opera, “Global Sumud Flotilla”. Non si tratta di un semplice dipinto, ma di un vero e proprio inno d’amore e speranza dedicato a chi, con coraggio, si impegna a difendere i diritti e la dignità degli innocenti a Gaza. L’opera, realizzata con acrilico, biochar e pennarello su tela, è un omaggio visivo a tutte quelle persone e idee che hanno scelto di “salpare” per portare un aiuto concreto a donne, bambini e neonati, i più fragili e vulnerabili.


 

Un gesto d’amore e di resistenza

 

“Sumud”, termine arabo che significa “resilienza” o “perseveranza”, è la parola chiave che dà il titolo all’opera e ne incarna il significato più profondo. L’artista ha scelto di mettere la sua creatività al servizio di una causa etica e umanitaria, offrendo un contributo che è al tempo stesso simbolico e tangibile. “Quando dono un’opera”, spiega Cocozza, “immagino che essa diventi una delle mani che rialzano una donna anziana o un bambino da terra, che gli puliscono il volto dalla polvere, che gli offrono un abbraccio, un sussurro: io ci sono per te.” L’opera non è solo un quadro da ammirare, ma una “mano tesa”, un “abbraccio” che supera le distanze geografiche e unisce le persone nella comune speranza di un futuro migliore.


 

Oltre la tela: un messaggio universale

 

L’impegno di Davide Cocozza non si ferma alla creazione dell’opera. “Global Sumud Flotilla” sarà infatti donata al progetto ArtistsForGaza. I ricavi derivanti andranno interamente devoluti a realtà umanitarie che operano sul campo per fornire beni di prima necessità, cure e sostegno alla popolazione palestinese.

L’artista ha accompagnato la presentazione dell’opera con due testi toccanti: un post su Instagram e una “Lettera al bambino sulla riva”. Entrambi i messaggi ribadiscono il concetto di speranza come forza inarrestabile. Nella sua lettera, l’artista si rivolge direttamente a un “piccolo re”, invitandolo a non perdere la speranza e a credere nell’arrivo di una “nave che viene a salvare gli innocenti, i veri ‘re e regine dell’umanità'”.