Elevate ben 17 sanzioni in soli 20 giorni per chi non rispetta la creazione di fasce protettive (precese) libere da residui di vegetazione per almeno 15 metri dalle aree confinanti o circostanti
Con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento del rischio incendi, la città di Monopoli ha intensificato i controlli e le sanzioni per garantire la sicurezza del proprio territorio. Al centro di questa operazione ci sono il DPGR 334 del 10 giugno 2025 e l’Ordinanza Sindacale 536 del 16 giugno 2025, provvedimenti volti a contrastare con decisione il fenomeno degli incendi boschivi. Il Nucleo Antidegrado della Polizia Locale di Monopoli è in prima linea in questa battaglia, monitorando attivamente il rispetto delle normative vigenti e colpendo duramente i trasgressori.
La Polizia Locale sta conducendo una vera e propria “caccia” ai proprietari e agli affittuari che, ignorando le disposizioni di legge, non hanno ancora provveduto all’eliminazione di rovi, vegetazione infestante e residui colturali. Questi materiali, se non rimossi, possono facilmente trasformarsi in inneschi per incendi, mettendo a serio rischio il patrimonio naturale e le abitazioni. È fondamentale, inoltre, la creazione di fasce protettive (precese) libere da residui di vegetazione per almeno 15 metri dalle aree confinanti o circostanti, una misura cruciale per limitare la propagazione del fuoco.
In soli venti giorni dalla pubblicazione dei provvedimenti, il Nucleo Antidegrado ha già effettuato decine di accertamenti e verifiche catastali, concentrandosi in particolare sulle aree interne del comune. I risultati non si sono fatti attendere: sono state comminate ben 17 sanzioni amministrative, con massimi edittali che possono arrivare fino a 500 euro. Un segnale chiaro e inequivocabile dell’intenzione delle autorità di non tollerare comportamenti irresponsabili che mettono a repentaglio la sicurezza collettiva.

