Mancata anche quest’anno l’attesa gara di spaghetti “senza mani”
Ieri sera, alla vigilia della solennità di San Giovanni Battista, il cuore del centro storico di Monopoli si è animato in una festa che ha celebrato secolari tradizioni e l’identità più autentica della città. La cornice dell’evento è stato l’omonimo largo, un luogo intriso di storia, dove il Santo Patrono del Sovrano Ordine di Malta ha lasciato un’impronta indelebile: qui era presente una Commenda, vi sono i vestigi della Chiesa di San Giovanni e, nel lontano 1350, fu fondato l’Ospedale Gerosolomitano.
La serata, sapientemente diretta dall’esilarante monopolitano verace Pietro Malerba, ha visto protagonista il Trio Arcobaleno, che ha allietato il pubblico con musica e intrattenimento. Un momento particolarmente apprezzato è stato quello dedicato al vernacolo monopolitano, grazie alla presenza di Cosimo Loperfido, che ha deliziato i presenti con le sue toccanti poesie.
Nonostante l’atmosfera festosa, si è registrata, purtroppo, anche quest’anno l’assenza della tanto attesa gara di spaghetti da mangiare rigorosamente senza mani, una competizione che aggiunge sempre un tocco di spensieratezza e divertimento alla celebrazione.
Tuttavia, la tradizione culinaria non è mancata: presso alcuni locali del centro storico è stato possibile degustare la rinomata “Spaghettata di San Giovanni”. Un vero e proprio omaggio ai sapori tipici della tradizione monopolitana, con gli spaghetti conditi con passata di pomodoro, olive, capperi e acciughe. Questi ingredienti, semplici ma ricchi di gusto, sono la base della mitica pasta alla “San Gjuannédd”, gli spaghetti che ogni anno rinnovano il legame della comunità con le proprie radici e con la festa del Santo.
La serata ha così rappresentato un perfetto connubio tra devozione, folklore e gastronomia, riconfermando la vivacità e l’attaccamento di Monopoli alle proprie usanze e alla figura di San Giovanni Battista.

