L’iniziativa, ispirata al movimento internazionale “Women in Black”, porta anche a Monopoli un messaggio di solidarietà per la popolazione palestinese
Da qualche settimana, i giovedì sera di Monopoli assumono un nuovo, significativo, volto. Largo Plebiscito, nel cuore della città, diventa teatro di una silenziosa ma potente protesta: un gruppo di “Donne in Nero” si riunisce puntualmente alle ore 19:00, vestite di scuro e avvolte nel silenzio, per lanciare un accorato appello a Israele: l’immediato cessate il fuoco e la fine di ogni vessazione sulla popolazione palestinese.
L’iniziativa, che ricalca il modello internazionale delle “Women in Black”, movimento nato nel 1988 e diffuso in molti Paesi, testimonia una crescente sensibilità e un desiderio di esprimere solidarietà verso le vittime del conflitto in Medio Oriente. L’adesione di Monopoli a questa rete di donne dimostra come la questione palestinese continui a toccare le coscienze anche a migliaia di chilometri di distanza.
Le partecipanti, con la loro presenza discreta ma ferma, intendono richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione umanitaria nei territori palestinesi, chiedendo la cessazione delle ostilità e il rispetto dei diritti umani. Il nero, simbolo di lutto e di protesta, e il silenzio, espressione di un dolore profondo e di una volontà ferma, diventano gli strumenti di una comunicazione universale che va oltre le parole.
Ogni giovedì, in quel frammento di tempo in cui il sole inizia a calare, Largo Plebiscito si trasforma in un epicentro di consapevolezza e speranza. Le “Donne in Nero” di Monopoli non sono solo un gruppo di persone che si riuniscono; sono la voce di una città che, attraverso il loro gesto, chiede pace, giustizia e la fine di un conflitto che continua a mietere vittime e a generare sofferenza.
L’iniziativa è aperta a chiunque voglia unirsi, portando la propria silenziosa testimonianza e rafforzando il messaggio di pace che, ogni settimana, si eleva dal cuore di Monopoli.

