Si leva la richiesta di flessibilità sull’Area Pedonale e di controlli sulla Banchina Solfatara
Il boom turistico a Monopoli, se da un lato porta innegabili benefici economici, dall’altro sta soffocando la quotidianità dei suoi residenti, in particolare quelli del centro storico. Oltre ai ben noti disagi legati all’affollamento e al rumore, un problema emerge con prepotenza: la cronica mancanza di parcheggi, che si aggrava con l’espansione dell’area pedonale.
Per i residenti del borgo antico, l’impossibilità di parcheggiare sotto casa è una realtà da sempre. Ora, con l’ampliamento dell’area pedonale, la situazione è diventata insostenibile, soprattutto durante le ore serali, quando raggiungere le proprie abitazioni in auto diventa un’impresa impossibile. La richiesta che sale da più parti è chiara: maggiore flessibilità negli orari, con uno spostamento dell’inizio della chiusura al traffico dalle 19:00 alle 20:30, per consentire un minimo di agio a chi rientra a casa dopo il lavoro o per altre necessità.
La difficoltà di trovare un posto auto non affligge solo i residenti della cosiddetta “zona gialla” – l’area del centro storico indicata con l’introduzione delle soste a pagamento, che va dalla Cattedrale a Portavecchia fino al lungomare San Salvatore. Anche chi vive a ridosso dell’area portuale è costretto a fare i conti con questa frustrante realtà.
Uno sfogo eloquente è comparso sui social media, evidenziando la disperazione di chi si sente derubato di un diritto basilare: “Buongiorno, qualcuno mi può dire come posso segnalare quello che accade a noi abitanti del centro storico per quanto riguarda i parcheggi a noi destinati (zona portuale) che vengono costantemente occupati da chi non ha il permesso? Soprattutto oggi 2 giugno sono solo in 3 ad avere il pass ed io a non trovare un posto che mi spetta di diritto. Grazie”. Questo grido d’aiuto sintetizza la rabbia e l’impotenza di fronte a una situazione che sembra non trovare soluzioni concrete.

