Monopoli al centro della bufera sul Piano Coste: il dibattito sulla legge regionale per la gestione del litorale si infiamma con accuse reciproche di disinformazione e mancanza di dialogo
Un acceso dibattito sta infiammando la Puglia riguardo alla proposta di legge sulla gestione costiera. Il consigliere regionale Stefano Lacatena (di Monopoli) ha difeso con veemenza la bozza, attaccando quelle che definisce “bugie e allarmismo”, mentre Adalisa Campanelli (di Monopoli, Direzione Nazionale PD) ha replicato duramente, definendo le sue dichiarazioni “inaccettabili” e “sprezzanti”. La controversia verte sul futuro delle amate spiagge pugliesi e sull’accesso garantito ai cittadini.
Lacatena: “Basta Bugie sulle Spiagge di Puglia!”
Il consigliere regionale Stefano Lacatena non ha usato mezzi termini nella sua dichiarazione, affermando con decisione: “Basta bugie sulle spiagge di Puglia!” Ha espresso frustrazione per un approccio che, a suo dire, privilegia il sensazionalismo e la ricerca di “like” a discapito della discussione basata sui fatti. “Capisco il bisogno di acchiappare like, ma allarmismo e bugie non li accetto,” ha dichiarato Lacatena.
Ha negato con forza le affermazioni secondo cui la nuova legge eliminerebbe le spiagge libere o priverebbe i cittadini dei loro diritti. “Nessuna spiaggia libera sarà cancellata, nessun diritto verrà tolto ai cittadini,” ha ribadito. Lacatena ha sottolineato che l’attuale bozza è una proposta aperta, ancora in fase di discussione, e non include nessuna delle disposizioni che circolano.
Per contrastare quella che ha definito “disinformazione,” Lacatena ha fornito un elenco sintetico di chiarimenti:
- Non si eliminano le spiagge libere.
- Non si regala la costa ai privati.
- Non si aumentano i costi per i cittadini.
- Si apre un confronto pubblico e trasparente.
- Si aggiorna una legge vecchia.
- Si tutela il litorale e si garantisce equità.
- Si supportano concretamente i Comuni pugliesi.
Lacatena ha concluso ribadendo il suo impegno a lavorare con serietà e trasparenza, invitando tutti a presentare contributi costruttivi, osservazioni e proposte nei prossimi giorni.
Campanelli: “Dichiarazioni inaccettabili” da Lacatena
Tuttavia, Adalisa Campanelli, esponente di spicco della Direzione Nazionale del Partito Democratico, ha risposto prontamente, etichettando le dichiarazioni di Lacatena come “inaccettabili.” La Campanelli ha criticato il suo tono, descrivendolo come permeato da “tale sicurezza da risultare quasi sprezzante nei confronti di chi solleva dubbi o esprime dissenso.”
Ha trovato “ingeneroso” che Lacatena liquidasse le contrarietà espresse da molti come “bugie colme di slogan e vuote di contenuti, perché alcuni non sanno o non si preoccupano di leggere le carte.” La Campanelli si è detta sorpresa che un membro della maggioranza di centrosinistra, in carica da tre anni, possa esprimersi in questi termini, “dimenticando, o peggio ancora ignorando, che il principio cardine di questa legislatura è sempre stato quello di leggere, approfondire e condividere le decisioni.”
Campanelli ha descritto un quadro in cui Lacatena dipinge da un lato i “bugiardi” e coloro che “mentono sapendo di mentire,” e dall’altro il detentore della verità, l’unico a vedere chiaramente la strada giusta. Ha ritenuto questa dicotomia “netta e accusatoria” non favorevole a un dialogo costruttivo e, francamente, “eccessiva.”
L’affermazione che la riforma sia “auspicata da tutti” ha striduto con la Campanelli, che ha richiamato le stesse polemiche citate da Lacatena. “Se davvero fosse così, non ci sarebbe bisogno di questa ‘operazione verità’ di fronte alle contrarietà espresse dall’Anci e da molte Associazioni, oltre che dalla stessa maggioranza di centrosinistra,” ha argomentato.
Infine, Campanelli ha criticato l’asserzione di Lacatena secondo cui il testo sarebbe “a prova di idiota,” giudicandola “poco elegante” e sottintendendo un giudizio negativo sull’intelligenza di chi non la pensa allo stesso modo, il che “mal si concilia con il ruolo istituzionale che il Consigliere ricopre.”
La Campanelli ha concluso con un appello all’umiltà, sollecitando un ascolto più aperto delle diverse voci e dei timori che questa riforma sta suscitando. Ha sottolineato che la complessità della gestione del territorio costiero merita un approccio meno assertivo e più incline al confronto sereno e rispettoso delle diverse posizioni. Ha infine concordato con quanto affermato dal Capogruppo del Partito Democratico Paolo Campo e dalla Presidente del Consiglio Loredana Capone, ovvero che “su questo argomento non sono ammesse fughe in avanti in solitaria.”

