Guerra ai dehors abusivi: sanzioni e chiusure in vista. Stretta della Polizia Locale a Tutela della Sicurezza e del Decoro Urbano
Da un’attenta e costante attività di monitoraggio del territorio, la Polizia Locale di Monopoli ha intensificato i controlli sul rispetto delle norme che regolamentano l’occupazione del suolo pubblico, con un focus particolare sui tavolini e i dehors di pertinenza di attività commerciali e pubblici esercizi. L’obiettivo primario di questa azione, avviata sin dall’inizio del 2025, è duplice: garantire la sicurezza stradale e urbana, spesso compromessa da installazioni irregolari, e preservare il decoro e la vivibilità della città, soprattutto a beneficio dei residenti che quotidianamente fruiscono degli spazi pubblici.
I risultati di questa operazione di controllo sono significativi e testimoniano un impegno concreto nel far rispettare le regole. Ad oggi, sono state contestate ben 49 sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico, un numero che evidenzia una problematica diffusa e la necessità di un intervento deciso.
Nelle ultime ore, l’attenzione degli agenti si è concentrata in particolare sulla zona centrale della città, dove sono stati sanzionati due dehors appartenenti a pubblici esercizi che, nonostante l’avvio del nuovo anno, risultavano ancora privi della necessaria autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico. Questa omissione non solo configura una violazione amministrativa, ma può anche rappresentare un ostacolo alla libera circolazione di pedoni e veicoli, oltre a compromettere l’estetica degli spazi urbani.
La violazione accertata non si traduce unicamente in una sanzione pecuniaria. Come specificato dalla Polizia Locale, la contestazione comporta anche la segnalazione alle autorità competenti per l’applicazione di sanzioni accessorie, come dettagliatamente indicato negli allegati ai verbali. Queste misure aggiuntive mirano a rendere più efficace l’azione di contrasto all’abusivismo e a dissuadere future infrazioni.
La normativa in materia è chiara e prevede conseguenze severe per chi occupa il suolo pubblico senza il dovuto permesso. In particolare, la legge 94 del 2009 stabilisce che, qualora venga accertata l’occupazione abusiva da parte di esercizi commerciali o pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, le autorità competenti possono arrivare a disporre la chiusura dell’attività fino a quando non venga ripristinato lo stato dei luoghi, non siano state pagate le spese sostenute dalla pubblica amministrazione (o fornita idonea garanzia) e, in ogni caso, per un periodo non inferiore a cinque giorni. Questa disposizione sottolinea la gravità della condotta e la volontà di tutelare l’interesse collettivo al corretto utilizzo degli spazi pubblici.
Ma l’azione della Polizia Locale di Monopoli non si ferma all’aspetto amministrativo e sanzionatorio. Un ulteriore aspetto di rilievo riguarda la trasmissione dei verbali di accertamento al Comando della Guardia di Finanza competente per territorio. Questa procedura, prevista dal comma 18 della legge 94/2009 e richiamando l’articolo 36 del D.P.R. 600/73, mira a garantire una completa trasparenza e a verificare eventuali implicazioni di natura tributaria connesse all’occupazione abusiva del suolo pubblico per fini commerciali. La norma, infatti, impone agli operatori che accertano tali violazioni di comunicarle alla Guardia di Finanza, fornendo la documentazione probatoria, affinché vengano svolte le opportune verifiche fiscali.
L’operazione in corso da parte della Polizia Locale di Monopoli rappresenta un segnale chiaro dell’impegno dell’amministrazione comunale nel ripristinare la legalità e nel garantire una convivenza civile rispettosa delle regole. La stretta sui dehors abusivi non è da intendersi come un’azione punitiva nei confronti delle attività commerciali, ma come una misura necessaria a tutelare la sicurezza dei cittadini, il decoro urbano e, in ultima analisi, la qualità della vita di Monopoli. Si auspica che questa azione di controllo e sensibilizzazione porti ad una maggiore consapevolezza da parte degli operatori commerciali sull’importanza del rispetto delle normative vigenti, contribuendo così a rendere la città un luogo più vivibile e ordinato per tutti.

