L’addio della città al Pontefice: tra il ricordo del bambino tifoso e l’icona della Madonna della Madia
Un’immagine, un ricordo indelebile, un legame speciale tra una città e un Pontefice. La notizia della scomparsa di Papa Francesco ha colpito profondamente anche la comunità di Monopoli, che oggi lo ricorda con un’emozionante fotografia diventata virale qualche tempo fa.
Lo scatto immortala un momento di pura spontaneità: un bambino, accompagnato dalla sua famiglia, partecipa all’udienza papale in Piazza San Pietro. Tra la folla, il piccolo tifoso dei colori biancoverdi del Monopoli non nasconde la sua passione e mostra con orgoglio la sciarpa della sua squadra del cuore.
L’immagine, catturata dagli obiettivi dei fotografi presenti, non sfugge allo sguardo attento di Papa Francesco, che si sofferma a osservare il gesto del bambino. Un incontro semplice, un sorriso, un momento di condivisione che racchiude in sé l’umanità e la vicinanza del Pontefice alla gente comune.
La fotografia, condivisa sui canali social del Papa, fa rapidamente il giro del web, diventando un simbolo del legame tra Monopoli e Papa Francesco. “Ti ricorderemo così”, scrive un cittadino di Monopoli a corredo della foto, esprimendo il sentimento di tutta la città.
Ma il legame tra Monopoli e Papa Francesco si è rafforzato in un momento di grande importanza per la Chiesa e per il mondo intero.
In occasione dell’atto di consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di Russia e Ucraina, Papa Francesco è fotografato con l’icona della Madonna della Madia, protettrice di Monopoli. Uno scatto lo ritrae con l’icona tra le mani, un gesto che testimonia la sua attenzione verso le tradizioni e la spiritualità delle comunità locali, e la sua profonda devozione mariana.
In un momento di lutto e dolore, l’immagine del bambino con la sciarpa biancoverde e il sorriso di Papa Francesco, insieme al ricordo dell’icona della Madonna della Madia e del suo gesto di pace, rappresentano un raggio di luce, un ricordo prezioso che la comunità di Monopoli custodirà nel cuore. Un’immagine e un dono che testimoniano la capacità di Papa Francesco di toccare le corde più profonde dell’animo umano, di entrare in contatto con le storie e le passioni di ognuno, anche quelle di un piccolo tifoso di provincia e di una città devota alla sua Madonna protettrice.

