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Monopoli, fontanine “sfrattate” da Piazza Vittorio Emanuele II: piovono polemiche

Nonostante le rassicurazioni dell’Assessore, molti si chiedono se la rimozione sia la soluzione migliore per i problemi riscontrati

Monopoli, via le fontane da Piazza Vittorio Emanuele II per essere collocate altrove

Attraverso le nostre pagine, l’Assessore ai Lavori Pubblici Cristian Iaia ha fatto sapere che nei giorni scorsi si è proceduto alla rimozione delle fontanine installate nel 2017 in Piazza Vittorio Emanuele.

La decisione è stata assunta anche alla luce della presenza, nella zona, di numerose altre fontane pubbliche già attive e facilmente accessibili. Inoltre, le specifiche caratteristiche della pavimentazione e lo sversamento frequente d’acqua avevano generato nel tempo situazioni poco apprezzate dai cittadini e potenzialmente dannose per il decoro e la sicurezza dell’area.

Le fontanine non verranno dismesse definitivamente, ma saranno presto ricollocate in altre zone della città, caratterizzate da un’alta frequentazione e attualmente prive di punti di approvvigionamento idrico, così da renderle pienamente funzionali e meglio fruibili dalla cittadinanza.

La pavimentazione utilizzata per il ripristino dell’area è la stessa per tipologia, forma e altezza a quella originariamente fornita per la realizzazione della piazza. Le fugature sono state eseguite seguendo le indicazioni tecniche del fornitore originario, garantendo continuità con l’esistente. L’eventuale differenza cromatica percepita è da attribuire esclusivamente all’esposizione della pavimentazione preesistente agli agenti atmosferici, che nel tempo ne ha modificato il colore.

L’intervento rientra in un più ampio programma di manutenzione e cura degli spazi pubblici, con l’obiettivo di migliorarne funzionalità, decoro e sicurezza. E, in particolare, delle fontane cittadine a cominciare dal ripristino di quelle di Piazza Sacro Cuore e Piazza Falcone Borsellino e agenti di scorta.

Questa decisione ha però scatenato una pioggia di polemiche, tra cui quella del consigliere comunale d’opposizione Pietro Brescia che sostiene che tale decisione sia legata ad un errore di progettazione risalente all’ultimo restyling del “Borgo”.